Dopo l’attacco dell’opposizione – prevedibile – per il sindaco Daniele Benedetti arriva la stoccata durissima da parte di sette consigieri comunali Pd e Spoleto Città Unita. Si dicono indignati per il fatto che il primo cittadino ha spiegato prima alla stampa e poi a loro i contorni del «buco di bilancio» e minacciano dimissioni se non arriverà una relazione dettagliata che spieghi come è nata la voragine nei conti.
I firmatari A firmare il documento i consiglieri di maggioranza: Marco Trippetti, Graziano Brozzi, Diego Catanossi, Paolo Martellini, Giandomenico Montesi, Leonardo Piselli, Marco Rutili, Giacinto Tiberi, Daniela Tosti, Francesco Passeri, Silvano Pompili , Patrizia Cristofori (tutti del Pd) e Marco De Angelis (Spoleto Città Unita).
La lettera Nella lettera inviata a Benedetti, all’assessore al Bilancio Paolo Proietti, al segretario provinciale del Pd Dante Andrea Rossi e al segretario comunale Andrea Bartocci scrivono:
A pochi giorni dalla conclusione del riaccertamento straordinario svolto dalle strutture tecniche, sulla scorta delle linee guida fornite dal Dott. Dante De Paolis al quale va il nostro ringraziamento per il lavoro effettuato, che ha permesso di fotografare la situazione del bilancio comunale, vogliamo dichiarare la nostra indignazione nell’apprendere il tutto solo dai giornali ed il giorno seguente in una riunione di partito.
Troviamo dunque alquanto irrispettosa la metodologia adottata dal Sindaco e dalla Giunta che consiste nel prendere decisioni e poi avvertire chi quelle decisioni deve solo ratificarle, senza perciò chiedere alcun parere, senza informare i sottoscritti della situazione, senza voler dichiarare il meccanismo che sta alle spalle del buco di bilancio e senza appunto spiegare né l’entità né l’origine di tale disavanzo. Ciò lede la dignità personale di ognuno di noi, come cittadini, come Consiglieri Comunali, come garanti della cosa pubblica. Troviamo inopportuno diffondere le notizie prima ai giornali e solo il giorno dopo renderci partecipi.
Chiediamo dunque con forza di poter conoscere fino in fondo la verità dietro alle gravi problematiche economiche che hanno investito la nostra città. Vogliamo sapere come e quando hanno avuto origine, per quali motivazioni e con quale entità la situazione si è protratta nel tempo. Siamo quindi obbligati a chiedere una relazione politica al Sindaco Daniele Benedetti sull’origine del disavanzo. Se tale relazione non ci verrà fornita in tempi brevi sarà per noi inevitabile dare le dimissioni, perché non vogliamo essere complici di un meccanismo perverso che finora non conoscevamo, nonostante andasse avanti da chissà quanto tempo, e che oggi chiediamo formalmente di far venire alla luce.
