di Dan.Bo.
Tre milioni di euro, centesimo più centesimo meno, per ciascun bilancio di ognuna delle due Province. Tanto mancherebbe agli enti di Perugia e Terni per far quadrare i conti secondo quanto filtra dall’incontro che si è tenuto mercoledì. Intorno a un tavolo la presidente Catiuscia Marini, l’assessore regionale Antonio Bartolini, il responsabile enti locali del Pd Andrea Pensi e i presidenti delle Province dei quali uno, Nando Mismetti, nei giorni scorsi ha presentato le dimissioni viste le condizioni in cui è costretto a lavorare l’ente. «Dimissioni costruttive» le chiama qualcuno, che potrebbero anche rientrare se l’istituzione verrà rimessa finanziariamente nelle condizioni di poter operare. L’emergenza terremoto, le condizioni delle strade e quelle delle scuole i temi principali al centro dell’incontro di mercoledì.
Scuole «Molto positivo» a margine dell’incontro viene definito l’impegno della Regione sul fronte dell’edilizia scolastica ritenuta assoluta priorità, nei confronti della quale agire attraverso un piano di interventi coordinato tra gli enti direttamente coinvolti. «La presidente – spiega Pensi al termine dell’incontro -, in piena sintonia con il partito, si è impegnata a definire e concordare in tempi rapidi un programma di supporto per gli investimenti dei Comuni e delle Province sull’edilizia scolastica. I presidenti, dal canto loro, hanno messo sul tavolo della discussione la necessità di reperire risorse da investire nel sistema infrastrutturale viario provinciale». E proprio in tema di risorse, la Provincia di Perugia avrebbe a disposizione cinque milioni che arriverebbero dalle vendite, ma a causa della normativa nazionale queste somme non possono finanziare le spese correnti.
Dentro il cratere Mercoledì è stato anche sottolineata da parte di tutti la necessità che il Parlamento accolga la proposta dell’Unione delle Province di inserire quelle che comprendono i comuni terremotati nell’area del cratere sismico. «Questa misura – dice Pensi -, che riconoscerebbe di fatto il ruolo svolto dalle Province in queste settimane nella gestione dell’emergenza, consentirebbe di garantire l’equilibrio di bilancio per gli enti di area vasta, al pari dei Comuni terremotati». Allo scopo è stata inviata una lettera a tutti i parlamentari umbri del Pd affinché sostengano la proposta; un partito che anche mercoledì è tornato a chiedere a Mismetti di ritirare le dimissioni. Ma la svolta, come accennato, potrebbe arrivare solo quando l’ente verrà rimesso nelle condizioni di poter lavorare. Il confronto andrà avanti nei prossimi giorni.
Twitter @DanieleBovi
