«Noi dobbiamo alzare gli occhi dall’Italia e guardare a quello che succede in Europa, dove vediamo, come in Francia e in Inghilterra, che non è la destra estrema a poter battere la sinistra, ma è soltanto il centrodestra che può opporsi vittoriosamente alla sinistra». Ad affermarlo è Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente alla giornata conclusiva della Primavera delle idee, la tre giorni perugina organizzata dal Coordinamento nazionale enti locali di Forza Italia, guidato da Marcello Fiori.
«Vincere in Umbria» «Spero proprio che in Umbria e in Liguria si possa arrivare a contrastare il governo della sinistra». Aggiunge, riferendosi alle prossime regionali, Silvio Berlusconi: «In Liguria – ha sottolineato Berlusconi – conosco tutti i guasti che ha fatto il governo della sinistra in dieci anni. La sinistra ha dimostrato ancora una volta quello che sostengo da sempre: chi è solo professionista della politica, magari sa parlare bene e convincere le persone, ma quando diventa responsabile di un governo, locale o nazionale, un altro discorso è sapere realizzare veramente le cose». Per Silvio Berlusconi vanno superati «tutti i frazionamenti» presenti nel centro destra, e arrivare «a un grande movimento che possa essere i Repubblicani d’Italia». L’ex premier stigmatizza infatti «chi vota nel centro destra, ma dà un voto, come dire di simpatia, verso questo o quel leader». «Questo – ha spiegato Berlusconi – non è un voto consapevole e intelligente». «Anche nella prima Repubblica – ha spiegato Berlusconi -, cinque partiti erano necessari per fare una maggioranza, per formare un governo e lì si sfilavano. Ho vissuto anche io questa situazione: io, che con tanta speranza, nel 94 scesi in campo per realizzare quella rivoluzione liberale per modernizzare il nostro paese. Tutte queste cose non sono riuscito a farle per diversi motivi, soprattutto perché non sono mai riuscito a mettere d’accordo i partiti della nostra coalizione. Bisogna superare questa frammentazione, insegnando agli elettori, che sono già elettori di centro destra, a votare con consapevolezza e intelligenza».
Usa «Ancora di più – ha proseguito Berlusconi – guardiamo alla più grande democrazia occidentale, agli Stati Uniti d’America, dove in campo ci sono fondamentalmente due partiti: i democratici e i repubblicani. Noi in Italia abbiamo già i democratici. Dobbiamo dare vita a un grande movimento, guardare al grande popolo dei moderati italiani, al ceto medio che è sicuramente la maggioranza. Il nostro sforzo deve essere quello di convincere tutti gli italiani di buon senso, che non votano a sinistra».
Moderati Secondo Berlusconi «bisogna fare capire a tutti che soltanto con una grande forza, che rappresenti tutti i
moderati, si può trasformare quella maggioranza sociale dei moderati in una maggioranza politica, consapevole e organizzata».
