Valeria Cardinali (foto F.Troccoli)

di D.B.

Senatori e deputati di stretta fede renziana commentando i risultati di Perugia, Livorno e Padova dove il centrosinistra è andato ko non ci girano intorno: «Dai ballottaggi – dice ad esempio Marcucci – viene una preziosa indicazione per il Pd, ovvero che deve continuare ad avere il coraggio di cambiare. Dove lo ha fatto, spesso ha vinto». Da Hanoi, dove si trova per una serie di incontri, arriva anche l’analisi di Matteo Renzi: «I ballottaggi – dice – segnano la fine delle posizioni di rendita elettorale, è finito il tempo in cui qualcuno sa che in quel posto si vince di sicuro». Una lezione che il Pd umbro ha appreso domenica notte, quando il risultato di Perugia ha terremotato piazza della Repubblica. E di fronte a un Boccali che si assume tutte le responsabilità c’è chi, come la senatrice Valeria Cardinali, vicinissima a Boccali e alla presidente Marini, mette nel mirino proprio il suo partito.

LEONELLI: SCONFITTA TERRIFICANTE

L’attacco «Il risultato del ballottaggio di ieri ha dato un segno netto e inequivocabile – scrive -: è il centrosinistra che perde la città di Perugia». E dopo gli auguri di rito l’accusa di non aver supportato Boccali a sufficienza: «I dati ci dicono che il centrodestra ha giustamente giocato la sua partita sostenendo fino in fondo il proprio candidato. La stessa cosa non si può dire per il centrosinistra, in particolare per il Partito democratico, che non ha saputo sostenere abbastanza Wladimiro Boccali vista l’astensione di proporzioni significative e l’enorme calo di voti riportati al ballottaggio rispetto al voto del 25 maggio». Insomma, poche ore dopo il voto spuntano fuori veleni e accuse: la senatrice e la presidente sono sulla stessa lunghezza d’onda, comune è la richiesta di «una discussione seria e senza ipocrisie all’interno del nostro partito». «Non possiamo permetterci – aggiunge – di avere organismi di partito che non siano all’altezza del compito a cui sono stati chiamati». Insomma, tutti hanno la propria parte di colpa, nessuno escluso.

VIDEO: IL COMMENTO DI LEONELLI E SERENI
L’ANALISI DEL VOTO

Flamini L’attacco al Pd arriva anche da sinistra, in questo caso dal segretario provinciale del Prc Enrico Flamini: «A partire dalle primarie farsa e dalla rinuncia sistematica ad una cabina regionale sulle elezioni – dice Flamini -, le responsabilità del Pd sono enormi. Soprattutto aver alimentato sul sindaco del capoluogo di regione e di primo mandato un dibattito infinito sulle primarie come strumento salvifico ha espulso la politica dalla discussione e dalle priorità vere per Perugia».

VIDEO: BERLUSCONI CHIAMA ROMIZI
CHI ENTRA IN CONSIGLIO (E CHI NO)

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.