Il ministro Boschi

di Daniele Bovi

Non Matteo Renzi in persona bensì una delle donne a lui più vicine, ovvero Maria Elena Boschi. Il ministro per le Riforme infatti sarà domenica in Umbria per ‘spingere’ i due sindaci uscenti di Perugia e Terni, Wladimiro Boccali e Leopoldo Di Girolamo, entrambi al ballottaggio. L’annuncio lo dà direttamente sul suo profilo Facebook il segretario regionale del partito Giacomo Leonelli, da giorni in pressing sul giovane ministro, anche prima di vedere i risultati di lunedì: «Maria Elena Boschi – scrive – finalmente ha ceduto al mio corteggiamento. Domenica sarà con Wladimiro Boccali a Perugia e a Terni con Leopoldo Di Girolamo». Immancabile l’hashtag che è #unsoloPd. Per quanto riguarda il programma della giornata, alle 10 il ministro sarà a Terni (al Centro arti opificio Siri di viale Campofregoso insieme a Boccali e Leonelli), mentre alle 11.30 sarà a Perugia all’hotel Giò con Boccali e il segretario regionale.

GRAFICO INTERATTIVO: IL VOTO ZONA PER ZONA

Un nuovo patto Un’occasione in cui Boccali probabilmente parlerà anche del «nuovo patto per Perugia» lanciato giovedì. «Il messaggio del voto di domenica – dice il sindaco – è stato chiaro e inequivoco: per dare nuova speranza non servono parole vuote o proposte irrealizzabili che denotano scarsa conoscenza della città; servono, invece, concretezza e innovazione. Noi abbiamo rappresentato la concretezza e la capacità di buon governo in un periodo di tempesta, di crisi e in cui i trasferimenti ai Comuni sono stati drasticamente ridotti eppure siamo riusciti a mantenere i livelli di qualità della vita intatti». Oltre a ciò ci sono però le «nuove esigenze» nate in questi anni in città, con la promessa di ascoltarle e poi tradurle in «azioni concrete». «Ci rivolgiamo direttamente ai perugini e ai cittadini. È a loro – continua – che propongo una nuova alleanza e un nuovo patto con i cittadini di Perugia per migliorare ancora».

PREFERENZE, KO IL CAPOLISTA PD PARRETTI
I 19 ELETTI SICURI

Il 12esimo giocatore Cittadini ai quali Boccali propone, oltre che la concretezza e il coinvolgimento, di essere il «12esimo giocatore in campo». «Noi siamo il cambiamento – dice ancora – e la concretezza, abbiamo mantenuto alti i servizi e adesso non è il momento delle avventure e del risentimento. Perugia non ha bisogno di falsità fatte passare per “brandelli di verità”, né di alimentare le paure e la rabbia delle persone». Boccali rivendica poi che a palazzo dei Priori entreranno 8 donne e 10 consiglieri sotto i 40 anni, «questo per me è rinnovamento». Infine, nel «patto» proposto c’è il richiamo a Renzi dentro il cui solco si inserisce il sindaco: «Noi – sostiene – rappresentiamo non solo il governo della città di Perugia ma anche il nuovo modo di fare e governare l’Italia con Renzi. In Europa siamo il motore del rinnovamento. Noi siamo dentro questa strategia. Guardiamo avanti e non possiamo pensare che Perugia torni al passato legandosi ad una storia politica finita come quella di Berlusconi e i suoi».

Romizi Da parte sua Romizi si prepara agli ultimi nove giorni di campagna elettorale per i quali al momento non sono annunciati big del partito (palesemente falso, come riportato nel pomeriggio anche da Umbria24, il profilo Facebook «Berlusconi per Romizi» in cui si annuncia un fantomatico arrivo a Perugia dell’ex premier). Il candidato del centrodestra, che per il 3 ha convocato all’Etruscan Chocohotel una cena di finanziamento, si dice disponibile al nuovo confronto proposto dall’associazione «Perugia non è la capitale della droga» che si terrà il 6 giugno al teatro Pavone (Boccali non ha accettato dicendosi però disponibile ad altri tipi di confronto), lavora per un apparentamento con gli altri candidati usciti sconfitti al primo turno e spiega: «La scelta che i cittadini faranno l’8 giugno deve avvenire non su basi preconcette ma sulle idee concrete per la rinascita di Perugia. Il vero fulcro del ballottaggio – continua Romizi – sono le idee, le proposte, il programma di mandato, la Perugia di domani».

LE DIFFERENZE COL 2009
LE PREFERENZE LISTA PER LISTA

I radicali Un appello che sembra confermare quello che pare come il frame dominante di questo tratto di campagna: da una parte il centrosinistra che prova a far passare l’equazione Romizi uguale Berlusconi, mentre il giovane candidato del centrodestra punta tutto sulla concretezza cercando di tenere lontana l’«ombra» dell’ex premier. Un altro appello arriva dai Radicali perugini, che hanno appoggiato Urbano Barelli, chiedono ai candidati di rendere noti i nomi delle loro eventuali giunte fin da subito: «La squadra nominata dal sindaco – scrivono Andrea Maori e Michele Guaitini, segretario e tesoriere di radicaliperugia.org -, è importante per avere un primo indizio di come la nuova amministrazione vuole procedere. Si tratta quindi di un fatto di trasparenza e di diritto alla conoscenza: il nostro è un appello ai due contendenti a rendere noto i nominativi del vice-sindaco e del resto della giunta prima del ballottaggio. Ne guadagnerebbero in credibilità e ne guadagnerebbe la città di Perugia in fatto di qualità del dibattito politico».

Twitter @DanieleBovi

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