In vista delle elezioni di maggio prosegue la guerra sotterranea tra il sindaco di Assisi Claudio Ricci e il suo rivale numero uno: Giorgio Bartolini. Lunedì il primo cittadino ha tagliato fuori dalla giunta l’assessore bartolinano Maria Aristei Belardoni.
Preso atto della sfiducia Il sindaco di Assisi in un comunicato, pur riconoscendo e apprezzando il lavoro svolto nel settore della Pubblica istruzione dall’assessore Belardoni ha «dovuto prendere atto che, anche a seguito delle dichiarazioni in Consiglio (i consiglieri della Lista Bartolini avevano letto un documento, mai smentito, anche a nome dell’assessore, con il quale il gruppo toglieva la fiducia al sindaco), non ci sono più le condizioni politiche per una collaborazione amministrativa».
Ad interim Ricci ha quindi, in data odierna e con effetto immediato, proceduto al «ritiro dell’incarico di assessore e di tutte le deleghe attribuite a Maria Aristei Belardoni». In questa fase il sindaco ad interim terrà le deleghe alla Pubblica istruzione, in attesa di fare, con la coalizione, una riflessione conclusiva. Nel comunicato, Ricci precisa che, insieme alla giunta e al consiglio, continuerà a lavorare per concludere, entro la fine della legislatura, tutte le opere e le iniziative legate al Programma amministrativo 2011, convinto che «la Coalizione “Ricci Sindaco”, molto coesa e compatta, possa ottenere un ampio risultato, alle prossime elezioni per continuare così l’esperienza di governo del Comune di Assisi per la legislatura 2011/2016».
Dura replica di Bartolini Pronta la replica di Giorgio Bartolini. «Chi, come me ha capito bene Ricci, purtroppo solo nel suo periodo di sindaco, non si meraviglia affatto del suo comportamento. In questi anni da sindaco, infatti, come constatato di persona, ha tenuto un atteggiamento etico ben diverso da quando era vice. Per questo non mi meraviglio più di tanto, né mi crea amarezza o delusione, in quanto, nella sua veste di falso umile, mostra anche con questo atto un atteggiamento irriguardoso e protervo». «Alla vigilia dell’8 marzo – aggiunge Bartolini – il buttafuori ha allontanato l’unica donna in giunta. Aver tolto la delega a due mesi dalle elezioni all’assessore Maria Belardoni, che ha operato con capacità, impegno e spirito di servizio è un’epurativa azione isterica e inconsulta di un sindaco uscente disperato e solo, che sa di non godere più del consenso nel suo “lavoro di pendolare” da Marsciano ad Assisi, perché ha disilluso coloro che lo hanno conosciuto veramente. È un’ulteriore azione – conclude Bartolini – fatta solo per interesse politico personale».

