«Una decisione inaccettabile sul piano sanitario, etico e culturale» contro la quale il sindaco di Assisi presenterà ricorso al Tar dell’Umbria. Claudio Ricci torna sulla questione della chiusura, voluta dalla Regione, del punto nascita dell’ospedale cittadino, dove da domenica non si effettuano più parti, sostenendo che «il progetto di riqualificazione dell’ospedale, sul piano sanitario e infrastrutturale, presenta aspetti positivi ma non si può cominciare dalla chiusura del punto nascita». Il sindaco ha da tempo lanciato la sua corsa in vista delle regionali 2015 e promette, in caso diventasse presidente, di «trasformare il punto nascita di Assisi in un servizio di eccellenza internazionale anche con servizi innovativi come il parto indolore».
Sanità «La sanità umbra – continua il sindaco – deve essere cambiata per risparmiare dando gli stessi servizi, utilizzando meglio le risorse, facendo collaborare di più pubblico, privati e associazioni, nonché valorizzando i piccoli ospedali e i distretti sanitari locali connessi, sempre meglio a rete, con i grandi nosocomi regionali. Infine, occorrerebbe fare una sola Asl regionale, per evitare sprechi di risorse». Martedì poi Ricci in una conferenza stampa ha ufficializzato i nomi della nuova giunta, un rimpasto fatto con il criterio delle preferenze resosi necessario dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato la precedente giunta interamente maschile: dall’esecutivo escono Moreno Massucci e Francesco Mignani ed entrano Monia Falaschi (urbanistica ed edilizia, sistemi informativi e servizi demografici) e Serena Morosi (istruzione, cultura e sport).
Giunta A Moreno Fortini vanno i lavori pubblici e l’ambiente, a Lucio Cannelli attività economiche, trasporti e sicurezza, al vicesindaco Antonio Lunghi bilancio e patrimonio mentre Ricci tiene per sé il personale, piano regolatore, del traffico, del turismo e delle opere pubbliche. Ricci ha sottolineato che «il senso di coesione e di responsabilità hanno prevalso in queste faticose giornate» e ha ricordato che «il programma amministrativo è a buon punto con oltre il 70% degli obiettivi raggiunti. Ci avviamo a concludere nei prossimi 18 mesi tutti gli obiettivi che sono legati al fare molto in tutto il territorio comunale».
Verso le regionali Quanto all’avventura delle regionali 2015, il sindaco di Assisi che nel 2010 fu accantonato da Berlusconi che non lo ritenne vicino ai suoi canoni estetici, ribadisce di voler dialogare con il centrodestra ma che, nell’evenienza, è pronto anche a correre da solo. Due le liste che lo appoggeranno: ‘Per l’Umbria popolare Ricci presidente’ e ‘Umbria civica’. La prima ha lo scopo di mettere sotto lo stesso ombrello moderati, popolari e civici, mentre la seconda si rivolge esclusivamente al civismo umbro. «Ho sempre cercato di fare molto e di stare vicino alle famiglie e alle imprese tenendo basse le tasse – ha detto -, e ora cercherò di portare questo modello in questa avventura».
