di Daniele Bovi
La scelta ormai è fatta: i principali partiti di centrodestra ad Assisi si schiereranno con l’ex sindaco Giorgio Bartolini, primo cittadino dal 1997 al 2006 e poi, prima della rottura politica e personale, vice di Claudio Ricci. Venerdì i coordinatori regionali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia dopo le consultazioni delle ultime ore hanno sciolto le riserve decidendo che il cavallo buono sul quale puntare è proprio Bartolini, che rappresenta la «migliore sintesi – spiegano Franco Zaffini (FdI), Stefano Candiani (Lega) e Catia Polidori (Forza Italia) – di esperienza e rinnovamento». «Esperienza – dicono – per le indiscusse capacità amministrative dell’uomo e del professionista, indispensabili in una fase così difficile per gli Enti Locali, rinnovamento certamente garantito dalla proverbiale risolutezza di un uomo libero dalle peggiori espressioni conservative di certa politica».
Inversione leghista Per quanto riguarda la Lega si tratta di un’inversione di 180 gradi. Le camicie verdi infatti alla metà di marzo avevano aperto, un mese fa, i loro gazebo dando la possibilità ai cittadini di scegliere un nome tra quelli in lizza. Il risultato? Antonio Lunghi era il candidato preferito. «Crediamo – precisa venerdì Candiani – che 20 anni di esperienza amministrativa del centrodestra ad Assisi non possano essere dispersi. Per questo abbiamo sempre dichiarato che avremmo sostenuto il candidato in grado di aggregare l’intera coalizione». L’identikit è quello di Lunghi, «verso il quale la Lega non aveva alcuna preclusione», ma poi «nelle ultime ore è emerso un fatto nuovo: le perplessità inizialmente espresse da alcuni nei confronti di Bartolini – dice Candiani – sono cadute ed egli ha saputo fare sintesi fra le forze politiche di centrodestra e alcune delle più rilevanti espressioni civiche. Per questo il nostro appoggio nei suoi confronti è pieno».
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Lunghi non molla Dato l’appoggio, è agli altri candidati dell’area di centrodestra che Lega, Fi e FdI si appellano, in primis all’attuale primo cittadino Antonio Lunghi, che alle 18 a Santa Maria degli Angeli presenterà la sua candidatura. A lui si chiede un passo indietro «nel superiore interesse – sottolinea il coordinatore regionale leghista – della comunità assisana». Di fare quel passo indietro però almeno per il momento Lunghi non sembra avere alcuna intenzione. «Io – dice a Umbria24 – non demordo, ritengo che devo continuare ad andare avanti nella strada intrapresa. Questa sera presento la mia candidatura attraverso la quale rappresento non solo me stesso, ma anche un gruppo di personale a cui sta a cuore Assisi, al di là di partiti che in queste ore non rappresentano più molto».
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Scelta sbagliata Secondo l’attuale sindaco (facente funzioni dopo l’approdo di Claudio Ricci in consiglio regionale) «Giorgio Bartolini non rappresenta il futuro per Assisi, la sua candidatura non mi convince. Noi dobbiamo continuare ad andare avanti nel nostro cammino». Tutto sta a capire con quali compagni di viaggio. Lunghi spiega che al suo fianco dovrebbero esserci almeno due liste civiche: «Uniti per Assisi» e un’altra («Lunghi sindaco»?). «Cinque anni fa – continua – sono uscito dal partito in cui ho militato per molti anni facendo una scelta civica che confermo in modo convinto. Mi dispiace per la scelta che hanno fatto i tre partiti e non entro nel merito delle ragioni, ma secondo me hanno preso una decisione sbagliata».
Gli altri Con l’appoggio dei tre partiti a Bartolini il quadro nella città serafica si va ulteriormente delineando. Nell’area di centrodestra, oltre a Bartolini e a Lunghi, vanno a pescare altri due nomi, ovvero Patrizia Buini, presidente del consiglio comunale sostenuta da Claudio Ricci attraverso una civica (per lui il 5 giugno sarà un test per capire, dopo la chiusura della sua esperienza da sindaco, quanto è forte politicamente la presa sulla città), e Francesco Mignani, ex consigliere Udc anch’egli sostenuto da due civiche. A sinistra in piena campagna elettorale c’è Luigino Ciotti mentre in casa Pd si lavora per appoggiare l’ingegnere Stefania Proietti, che nelle scorse ore ha presentato il simbolo della sua civica, che si chiamerà «Assisi domani». Quanto al Movimento 5 Stelle, i militanti hanno scelto Fabrizio Leggio, proprietario dell’hotel Windsor in attesa, come i candidati in lista, della certificazione da parte dello staff nazionale del Movimento, terremotato dalla morte di Gianroberto Casaleggio.
Twitter @DanieleBovi
