di Iv. Por.
Il sindaco di Assisi Claudio Ricci replica stizzito alla sentenza del Consiglio di Stato che boccia la sua giunta tutta al maschile e gli impone di inserire almeno una donna.
La replica: «Molto discutibile» Ricci, in una nota spiega come «in attesa di valutare le motivazioni (sul piano tecnico, da parte dei legali del Comune)», considera «molto discutibile che, sulle quote rosa (presenza delle donne in Giunta), prima il Tar abbia dato “ampiamente ragione” al sindaco e all’Amministrazione comunale e adesso, il Consiglio di Stato, ai ricorrenti (peraltro dopo quasi tre anni e mezzo di consigliatura). Riteniamo – prosegue Ricci – che in questa vicenda (al momento delle nomine non esisteva la legge sulle quote rosa) i ricorrenti, provocando le conseguenti “controverse sentenze”, abbiano arrecato ampi danni all’immagine del sindaco e degli assessori, cercando (senza riuscirci) solo di ostacolare l’attività del Comune».
Presto la nuova giunta Per il primo cittadino la decisione «certamente non rallenterà l’attività amministrativa, la Giunta verrà ricostituita in tempi brevi e il programma amministrativo verrà completato entro la fine della consigliatura». «Questa vicenda – afferma ancora Ricci – è giuridicamente preoccupante in quanto impedisce ad un sindaco, eletto direttamente dalla gente, di nominare i suoi collaboratori (che, nel caso di specie, arano stati i più votati dai cittadini) donne o uomini che siano. Sul piano politico, dopo la “naturale polemica”, quello che rimarrà, come sempre, é la differenza fra chi cerca di fare concretamente per il territorio e i cittadini e chi, invece, tenta solo di distruggere e ostacolare».
