Bartolini durante la presentazione

«I partiti sembrano ancora non aver deciso come posizionarsi, ma le elezioni sono a breve e non c’è più tempo per aspettare». In attesa che il centrosinistra e il centrodestra, in primis Pd e Forza Italia, sciolgano le proprie riserve, Giorgio Bartolini sabato pomeriggio a Santa Maria degli Angeli ha presentato ufficialmente la sua candidatura in vista delle elezioni che si terranno probabilmente il 5 giugno. Al momento ad appoggiare l’ex sindaco sono due liste civiche: «Bartolini sindaco» e «Bartolini tradizione e innovazione». «In accordo con il nostro gruppo – ha detto Bartolini – presento la mia ferma candidatura con liste civiche, sicuro che la nostra città debba esser governata da persone all’altezza del compito che li attende. Metto a disposizione la mia credibilità e le mie competenze, necessarie per ricoprire il ruolo di sindaco e proiettare Assisi verso il futuro». Tra le proposte del programma elettorale l’istituzione della tassa di soggiorno con la quale Bartolini vorrebbe tagliare poi le tasse agli assisani.

Meno tasse «Gli introiti della tassa – ha detto – così come viene pagata dagli assisani quando pernottano fuori comune, saranno utilizzati per diminuire le tasse comunali e incrementare gli investimenti per il turismo. Ci sarà il taglio drastico delle spese improduttive e non strettamente necessarie». L’ex sindaco elenca poi un’altra serie di obbiettivi «immediati come un primo intervento sull’ambiente, sulle strade, sulla pulizia e sulla sicurezza», mentre tra quelli di legislatura ci sono «maggiore attenzione alle famiglie in difficoltà, incrementare il turismo, interventi molto incisivi per migliorare strade e nettezza urbana, rimetteremo a posto il territorio. Possiamo farlo. Lo abbiamo già fatto. Per noi parlano i fatti». Tra le priorità anche il rilancio dell’economia: « «Staremo vicino agli imprenditori, gli unici che possono creare posti di lavoro, assistendoli anche nel risolvere le pratiche burocratiche, faremo azioni per attirare le imprese nel territorio, soprattutto start-up innovative anche con la diminuzione dell’Imu e della Tasi sugli immobili. In questo momento l’attuale amministrazione – ha ribadito Bartolini – lascia ben poco di programmato e dovremo cominciare da zero».

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Turismo Centrale in una città come Assisi il capitolo turismo. Qui secondo Bartolini «bisognerà puntare oltre che sul turismo religioso, anche su quello culturale, enogastronomico e legato all’ambiente, stimolando e sostenendo le categorie e gli imprenditori grandi e piccoli che sono la ricchezza del nostro territorio. Faremo fare da professionisti riconosciuti competenti un piano per il turismo con idee moderne che possano venire incontro alla domanda turistica, con un’offerta diversificata». Nella prima parte dell’appuntamento invece Bartolini ha rivendicato le cose fatte quando ha indossato la fascia di primo cittadino, dalla ricostruzione post terremoto al teatro Lyrick, «dalla strada mattonata – ha detto – alla ristrutturazione delle fontane fino alla scoperta e valorizzazione della Assisi sotterranea, della Volta Pinta. Senza dimenticare quanto fatto per le zone industriali di Petrignano e Santa Maria degli Angeli e importanti infrastrutture viarie e molto altro».

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Andiamo avanti «Ora – ha concluso – dobbiamo ricominciare da dove ci eravamo fermati e sono qui con voi per la stessa ragione per cui mi candidai la prima volta: eravamo di fronte a un territorio degradato, con nessuna infrastruttura in programma. Decisi di candidarmi per cambiare questo territorio». Quanto alla squadra di governo, se Bartolini vincerà sceglierà «assessori forti, ciascuno nel proprio ruolo per maturare competenze autentiche in stretta collaborazione con il sindaco e con l’apparato burocratico di prim’ordine, se bene indirizzato, che Assisi può vantare. L’innovazione – ha aggiunto – consiste in un nuovo metodo di lavoro che garantisca accanto all’autonomia degli assessori, la collegialità dell’azione di governo, con incontri settimanali che favoriscano la creazione di una squadra affiatata con un unico obiettivo: quello del bene pubblico, e non delle carriere politiche. Chi non la pensa così, ha sbagliato posto e può rivolgersi alla concorrenza».