Si stringe anche sull’Area interna Media valle del Tevere, che vale investimenti per 12,5 milioni di euro. Sì, perché i sindaci degli otto Comuni coinvolti, il capofila è Todi, hanno firmato la «convenzione per l’attuazione della strategia e la gestione associazione delle funzioni». I dettagli del piano degli investimenti che l’Area interna Media valle del Tevere porterà anche tra Acquasparta, Avigliano Umbro, Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vicio, Montecastrilli e San Gemini, saranno presentati nelle prossime settimane, ma un comunicato congiunto tra gli otto Comuni fornisce le coordinate degli interventi attesi, «che partiranno a breve», ha assicurato il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano.
Gli investimenti da 12,5 milioni di euro per l’Area interna Media valle del Tevere prevedono «il rafforzamento, consolidamento ed espansione dei servizi essenziali alla cittadinanza, con prioritario riguardo ai settori della sanità, dell’istruzione e della mobilità» allo scopo «di approntare una rete di protezione, sostegno e supporto soprattutto nei confronti delle fasce più deboli e fragili». E ancora: «Un antro obiettivo è è l’ideazione di una trama integrata di progetti di sviluppo locale per il settore ambientale e turistico, con la rigenerazione del patrimonio pubblico e azioni di collegamento per rafforzare l’identità dell’Area interna come unico territorio».
Gli otto sindaci, invece, con la firma alla convenzione, che arriva al termine di una fase istruttoria che ha coinvolto i consigli comunali, hanno proceduto alla «creazione di un ufficio condiviso in capo al Comune di Todi, quale municipalità capofila, e la gestione associata dei primi due servizi, ovvero quello di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi e in materia di statistica», è scritto in una nota del Comune di Todi.
«Si tratta di un impegno senza precedenti, per il quale i sindaci dell’Area interna Media valle del Tevere hanno dimostrato di saper andare oltre i confini amministrativi dei rispettivi Comuni, anteponendo l’interesse generale del territorio a ogni logica particolaristica con una visione condivisa capace di dare risposte strutturali e durature», ha detto Ruggiano, sottolineando che «il risultato raggiunto è la prova tangibile di una classe amministrativa che ha saputo tutelare gli interessi delle comunità amministrate e, al tempo stesso, inserirli in un progetto di sviluppo territoriale ambizioso».
