«Un progetto alternativo al sistema di potere vicino alla sinistra che da sempre caratterizza Corciano». Così Roberta Ricci, ex Pdl e ora tra i Fratelli d’Italia ha presentato lunedì la lista civica «Buongoverno per Corciano» che la vede candidata sindaco alle amministrative del prossimo 26 e 27 maggio. Una lista che intende «superare tale disegno politico, legato alla tutela degli interessi di pochi – ha detto -, attraverso un movimento rappresentativo di sensibilità, esperienze e formazione culturale e politica diverse, formato perlopiù da soggetti che per la prima volta si propongono si cimentano nell’agone politico».
Famiglia e impresa Al centro del programma «la famiglia e l’impresa». «Le nostre priorità – spiega Ricci – sono l’applicazione del quoziente familiare, la creazione di un fondo di sostegno alle famiglie disagiate e con persone non autossufficienti a carico, bonus casa per giovani coppie, incentivi per la creazione di asili nido condominiali e aziendali, sgravi fiscali alle imprese che assumono giovani, riduzione dell’Imu soprattutto nelle zone lontane dai centri storici, riduzione dell’addizionale comunale Irpef ed esenzione per redditi sotto i 12 mila euro e, infine, risoluzione del contratto con Equitalia per la riscossione dei tributi».
AMMINISTRATIVE: TUTTI I CANDIDATI NEI 5 COMUNI
Le risorse Secondo il candidato sindaco, la cui lista è vista come in fumo negli occhi dal Pdl che teme di perdere voti a destra, alcune risorse per attuare il programma si recuperano così: «Taglio delle consulenze e delle «manifestazioni inutili – ha spiegato Ricci – che non portano alcun beneficio al territorio. Vedi la Primavera dell’artigianato e soprattutto Corciano Domani, la cui gestione potrebbe essere affidata ad un assessore con un risparmio immediato di oltre 60 mila euro all’anno. Per non parlare della necessità di ridurre in maniera drastica i contenziosi, che negli ultimi mesi hanno provocato un’uscita di oltre 200 mila euro dalle casse del Comune, frutto di una litigiosità senza motivo del vecchio sindaco».
Imu e non solo «Un’inversione di tendenza – ha aggiunto – rispetto alle modalità operative dell’amministrazione uscente che ha messo le mani pesantemente nelle tasche dei cittadini, aumentando accise e tasse in modo esorbitante, a cominciare dall’Imu, che è ai massimi livelli per prima e seconda casa e per le aziende e con l’Irpef più che triplicata in tre anni. La passata amministrazione era espressione dei poteri forti che hanno sempre “pilotato” la politica cittadina: ne è un esempio il fatto che Corciano, forse, è l’unico comune d’Italia in cui l’Imu è meno salata in centro rispetto alle periferie, dove peraltro sorgono gran parte delle attività commerciali».
Il Pdl Frecciate anche per il Pdl, di cui Ricci critica la «vaghezza ed inconsistenza del programma» e gli obiettivi: «Dispiace molto – ha concluso Ricci – che il Pdl non ci abbia chiesto di collaborare ad un progetto comune per riuscire a governare Corciano , visto che se è vero che hanno ufficializzato il candidato Sindaco per primi, a ciò non è corrisposta la stesura di un progetto per Corciano che guardasse lontano con il coinvolgimento e il contributo di tutte quelle personalità politiche e della società civile che vogliono democraticamente costituire l’alternanza. L’interesse del Pdl verso Corciano, è solo conservativo, nel tentativo di preservare quei pochi posti che spettano all’opposizione e tentare di posizionare qualche ‘pedina’ per recuperare una città troppo spesso abbandonata al suo destino».
