Il Comune di Città di Castello ha inviato alla Regione Umbria la prima stima dei danni a seguito dell’alluvione del 15 settembre, quantificando in almeno un milione di euro il fabbisogno dell’ente per procedere a una serie di interventi, che sono prevalentemente legati alla viabilità. Palazzo Donini ha, infatti, chiesto al governo di riconoscere lo stato di emergenza anche in Umbria, anche se l’istanza è finora rimasta inevasa.
TUTTO SULL’ALLUVIONE DI UMBRIA E MARCHE
Alluvione, danni per almeno un milione di euro a Città di Castello Ventidue, spiega una nota del municipio, i lavori prioritari da far partire, ciascuno dei quali ha un costo compreso tra 5 mila e 300 mila euro. Lo stesso Comune di Città di Castello, che si riserva ulteriori aggiornamenti sulla conta dei danni, anche a seguito delle precipitazioni eccezionali che si sono ripetute in Alto Tevere il 30 settembre, indica la zona di Trestina come l’area in cui sono stati rilevati i danni più consistenti: lungo l’elenco dei cantieri attesi che vanno dalla viabilità di accesso alla basilica di Canoscio a via Lombardo Radice. Malgrado siano trascorsi più di 40 giorni dall’alluvione che ha messo in ginocchio le Marche, ma provocato danni ingenti anche in Umbria tra Alto Tevere e in Alto Chiascio, il municipio di Città di Castello evidenzia che c’è ancora l’esigenza di risanare diversi tratti stradali in più zone del territorio, intervenendo per disostruire i fossi. «Per venerdì 28 ottobre – ha detto il sindaco Luca Secondi – abbiamo convocato un tavolo istituzionale sull’assetto idrogeologico del territorio comunale, con tutti i soggetti competenti, per la definizione delle azioni necessarie a contenere gli effetti delle precipitazioni eccezionali che potrebbero interessare di nuovo la nostra città».
