Pansa, Alfano, Macalli e Cirillo (Foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

«Oggi la sinistra ha scelto il proprio leader che è Matteo Renzi e Matteo Renzi si confronterà certamente con la fatica del sostegno ad un governo in un momento di difficoltà del Paese». Lo ha detto il vicepremier Angelino Alfano a Perugia per il convegno
‘Insieme Pro Lega…lita”, cui ha partecipato anche il capo della polizia Alessandro Pansa, i vertici e i presidenti della Lega Pro. Tra i temi trattati la sicurezza negli stadi e la promozione della legalità.

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Il derby a Castel Rigone Alle 14.30 il ministro Alfano ha battuto il calcio di inizio del ‘Derby dell’amicizia e della legalita”, che ha visto affrontarsi la squadra della Lega Pro guidata da Giorgio Veneri e quella del Dipartimento di pubblica sicurezza allenata da Giancarlo Antognoni allo stadio di Castel Rigone, in provincia di Perugia. In campo, tra gli altri, Zambrotta, Bertotto, Mogol, Pruzzo, Perrotta, Tommasi.

Calcio senza barriere Sul tema della sicurezza negli stadi il vicepremier ha parlato dell’obiettivo per gli stadi del futuro di «un calcio senza barriere, che non ha bisogno di proteggere i giocatori dagli spettatori, che non ha bisogno di proteggere il terreno di gioco da chi va lì per vedere la partita». Ricordando la bellezza dei valori del calcio per giovani e famiglie, il vicepremier ha rimarcato che «lo Stato, le forze di polizia, si metteranno di mezzo fra le famiglie che vogliono andare allo stadio a godersi lo spettacolo e gli altri, cioè i delinquenti, i criminali che vogliono rovinare lo sport e la grandezza di quei valori». Non c’è solo repressione, ma anche prevenzione. Per questo i presidenti della Lega Pro entreranno nella task force mninisteriale contro la violenza. A proposito degli stadi senza barriere, Alfano ha elogiato «l’esempio del Castel Rigone di Brunello Cucinelli, che ringraziamo per l’ospitalità per questo bell’evento».

Legge sugli stadi Alfano ha poi parlato della nuova legge sull’impiantistica sportiva, sottolineando che «dovrà unire la necessità di investire negli impianti in una fase in cui non ci sono soldi pubblici e l’esigenza di garantire un lecito tornaconto economico a quei privati che investono proprie risorse, cercando anche di garantire nuove forme occupazionali».

Contratto per il 2014 Alfano ha parlato anche di politica, al di là del tema Renzi. «Noi crediamo – ha sottolineato – che la questione centrale oggi sia quella di sottoscrivere, un po’ come hanno fatto in Germania Angela Merkel con i suoi rivali elettorali, un contratto per fare si che nel 2014 importanti riforme si realizzino in Italia, e dopo di che – ha aggiunto – nella primavera del 2015 si potrà tornare la voto con il centrodestra e il centrosinistra che si sfideranno in base a una nuova legge elettorale, ad istituzioni cambiate, a una situazione economica speriamo migliorata e con dei candidati dell’uno e dell’altro schieramento che siano stati scelti dai rispettivi simpatizzanti».

Primarie nel centrodestra Dunque primarie anche nel centrodestra. «La vittoria di Renzi – per Alfano – è avvenuta con dei numeri importanti, la sinistra italiana ha il suo nuovo leader. Penso che la scelta del centro destra debba andare nella stessa direzione nel metodo e nella sostanza, che è quella delle primarie: una grande partecipazione popolare nel centro destra quando sarà il momento di tornare al voto per la individuazione del candidato». «Io credo – ha aggiunto – che questo potrà creare una grande alleanza alternativa alla sinistra italiana e che possa condurre il centro destra al successo se tutti avranno visione, lungimiranza, passione, coraggio e generosità per cimentarsi in una grande sfida come le primarie del centro destra che non hanno mai avuto luogo».

Insieme a Silvio E, a chi gli chiede se sarà futuro alleato di Berlusconi risponde: «Ci mancherebbe altro. Noi consideriamo tutto questo naturale – sottolinea Alfano – e crediamo che una grande alleanza delle forze moderate e alternative alla sinistra potra’ portare al successo del centro destra».

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