Un agricoltore umbro al lavoro (foto F.Troccoli)

agricoltura, assessore cecchini: sblocco pagamenti agea e no a proposte nuova pac, ecco le priorità che le regioni vogliono sottoporre al ministro

«Lo sblocco dei pagamenti da parte di Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e un’azione forte per contrastare il taglio delle risorse per lo sviluppo rurale contenuto nella proposta per la Pac post 2020: sono queste le priorità che vogliamo sottoporre all’attenzione del nuovo ministro in difesa del futuro della nostra agricoltura». A sostenerlo è l’assessore regionale Fernanda Cecchini che riporta la linea dei suoi colleghi delle altre Regioni italiane.

Incontro col ministro Nella riunione della commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, gli assessori regionali hanno esaminato la proposta della nuova Pac trasmessa dalla Commissione europea e hanno concordato un elenco di questioni da presentare al ministro Centinaio, ritenendo opportuno che quanto prima possa essere fissato un incontro. «Ho chiesto alla Commissione – dice Cecchini – di inserire fra le priorità all’ordine del giorno dell’incontro con il ministro le questioni aperte con Agea, non solo per quanto riguarda lo sblocco dei pagamenti del Programma di sviluppo rurale, che per l’Umbria riguardano le annualità dal 2015 al 2017, ma anche i mancati versamenti dei contributi per le assicurazioni contro le calamità nelle campagne, su cui la Regione non ha alcuna competenza, poiché i forti ritardi creano difficoltà pesanti alle imprese agricole di tutta Italia».

Pac da contrastrare Rispetto alla proposta della Commissione europea circa la nuova Pac, «è forte la preoccupazione per la previsione di ridurre ulteriormente gli stanziamenti, che scendono al 28,5 per cento della spesa complessiva – afferma l’assessore – così come per il rischio di una marginalizzazione, se non di azzeramento, del ruolo e dell’autonomia delle Regioni nella gestione della Pac. La proposta di regolamento deve essere fortemente contrastata – prosegue – anche perché non tiene di fatto conto delle specificità territoriali, penalizzando le realtà agricole più efficienti ed avanzate che fanno da traino a tutto il settore agroalimentare nazionale».

Richieste e storno La Commissione politiche agricole delle Regioni ha concordato «tre richieste per noi imprescindibili: la necessità di un incremento delle risorse attualmente proposte per la Pac 2021-2027, la difesa e la garanzia del ruolo delle Regioni nella gestione e attuazione della Pac e il coinvolgimento delle Regioni nell’attività emendativa delle proposte di regolamento e nelle successive fasi negoziali. All’unanimità – conclude l’assessore Cecchini – è stata approvata anche la richiesta di proporre al ministro l’inserimento dello storno fra le specie cacciabili».

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