Il diesse della Sir, Vujevic, di fianco al presidente Sirci e Loser. Foto: Michele Benda

Il dado è tratto. La Sir Susa Scai della prossima stagione ha una fisionomia definita. E definitiva. Rispetto alla scorsa annata, Perugia ha cambiato parecchio. E soprattutto, si è ringiovanita un po’ in tutti i reparti, senza ovviamente rinunciare alla competitività.

Per una volta, squadra che vince si cambia. In buona parte. Inutile fare paragoni con la rosa campione di tutto. Saranno i risultati a definire la Sir che verrà. Ma dalle parti del PalaBarton Energy si è operato con la consueta meticolosità. Ogni mossa di mercato è stata ponderata a dovere. A Pian di Massiano sono arrivati giocatori in grado di dare un solido contributo nel presente così come nel prossimo futuro. La miglior base di partenza per provare a costruire un nuovo ciclo. 

Giovani “pronti” Il diesse Goran Vujevic si sofferma così sul nuovo corso: «L’ossatura della squadra è rimasta più o meno la stessa pur se abbiamo cambiato diversi giocatori. Ma il sestetto sarà simile a quello degli ultimi due, tra anni – racconta -. Rispetto alle squadre di vertice siamo quella che ha cambiato di più. Sono arrivati giocatori di talento, molti più o meno della stessa età, promettenti e alcuni già pronti».

Reggers e Kollátor Pronto, poco ma sicuro, è Ferre Reggers, reduce da grandi stagioni spese con la maglia di Milano. «È un giocatore di spessore, un attaccante molto importante – racconta l’uomo mercato di Perugia -. Date le caratteristiche ed il ruolo dovrà attaccare molti palloni, ma rispetto alle abitudini ci saranno partite in cui potrebbe essere chiamato in causa con meno frequenza rispetto a quanto è abituato. All’inizio dovrà ambientarsi». Come l’altro neo opposto bianconero, il ceco David Kollátor su cui Vujevic si esprime così: «È mancino, e già solo per questo è diverso rispetto a Reggers. In Repubblica Ceca ha giocato due finali scudetto consecutive. È un giocatore tecnico. Non vediamo l’ora di lavorarci e di permettergli di sviluppare tutte le sue potenzialità».

Sanguinetti Di cui dispone anche Giovanni Sanguinetti. Il diesse precisa che «è cresciuto molto quest’anno, lo ha confermato anche in Nations League. Dalla sua ha potenza e fisicità. Sta acquisendo esperienza a livello internazionale».

Henno e Hosseini Anche grazie a quanto sta facendo questa estate con l’Italia. Percorso simile a quello di Mathis Henno. «È titolare fisso di una nazionale molto importante come quella francese. Alla sua età è un fatto raro. Sta disputando tante partite di livello ed è un aspetto importante. È un talento cristallino che sfrutterà queste settimane per arrivare ancora più rodato da noi. La ricezione e l’attacco sono i suoi punti di forza. Può ricalcare quello che ha fatto Plotnytskyi, pur se la pallavolo è cambiata ed ogni giocatore ha una storia a sé. Hosseini? Viene da un percorso molto interessante a livello giovanile con l’Iran. Viene da una cultura diversa, avrà bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi ma anche lui è un talento».

Cappadona e Loreti La chiosa sui nuovi arrivi è per Cappadona che «può crescere all’ombra di Giannelli, è entusiasta di essere qui» e su Loreti, «un libero in cui crediamo. Lo scorso anno non ha trovato molto spazio in Superlega. Ci lavoreremo».

Grande Slam Party Vujevic, infine, si sofferma sul Grande Slam Party di settimana scorsa: «Festeggiare in centro davanti a tanti nostri tifosi è stato bellissimo, motivo di orgoglio. Si sono vissute grandi emozioni che danno valore al lavoro che facciamo dietro le quinte»

Italia-Argentina Intanto, Simone Giannelli ha giocato la prima partita con l’Italia in una estate che culminerà con gli Europei in programma a settembre. A Trento, l’Italia di Fefè De Giorgi ha sconfitto in amichevole 3-1 l’Argentina. Sei i punti messi a referto dal fuoriclasse della Sir Susa Scai. Cinque quelli realizzati dal neo centrale dei Block Devils, Giovanni Sanguinetti. Dall’altra parte, doppia cifra (10) per un altro centrale bianconero: Agustin Loser. Quella giocata a Trento è stata l’ultima amichevole dell’Italia prima della partenza per Osaka dove la prossima settimana gli azzurri saranno impegnati nella fase decisiva della Nations League. Quella dove ci si gioca l’accesso alle Finals in programma a Ningbo, in Cina, dal 29 luglio al 2 agosto.

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