di Elle Biscarini
Centinaia in piazza del Bacio, a Perugia, contro la violenza di genere per poi partire in un corteo rumoroso che attraversa i luoghi considerati insicuri per una donna. Prima della marcia, improvvisazioni sul tema della disparità tra uomo e donna nella società in generale.
Il corteo Da piazza del Bacio, si sale verso il parco della Verbanella, fino ad arrivare in piazza Birago. Ci sono le ragazze di “Mariposas libere di volare“, i ragazzi e gli uomini, i tanti bambini. Prima di partire, in piazza, c’è tempo per gli attori di “Voci e progetti“. Improvvisano a tema e aiutano a rompere il ghiaccio. Nel frattempo, dall’hotel Gio’ Jazz arriva una delegazione di Sinistra italiana, con il segretario Nicola Fratoianni, Ilaria Cucchi e Marilena Grassadonia. Dal centro convegni Capitini, arriva, invece, Giuseppe Conte, leader del Cinque stelle, anche loro a convegno, per il coordinamento regionale. C’è anche l’onorevole Emma Pavanelli. Dal territorio presenti, invece, tra gli altri, il segretario Pd dell’Umbria Tommaso Bori, dal Comune di Perugia, il vice sindaco Gianluca Tuteri e l’assessore Gabriele Giottoli.
La piazza Un lungo corteo colorato che ha proceduto per tutto il percorso senza alcun tipo di problema di ordine pubblico. In piazza Birago il momento conclusivo, con canti e musica, oltre ad un’altra occasione di riflessione. Tante le testimonianze lette al microfono, poesie, racconti, inviti anche agli uomini a ribellarsi: «Essere uomo nella società patriarcale è come nascere in una famiglia mafiosa. Tu non sei mafioso, non è colpa tua se sei nato in questa famiglia. Ma benefici di ciò che fa tuo padre, che mafioso lo è. Se vuoi essere solidale, non puoi dire ‘non mi riguarda perché io non picchio le donne’» Un corteo rumoroso contro il silenzio della violenza.
