Una criminalità economia diffusa in Umbria che costituisce un terreno fertile per le infiltrazioni mafiose. A dirlo il procuratore generale Sergio Sottani alla presentazione della relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Al centro del documento varie tematiche relative all’attività dell’ufficio nell’anno 2023.
I reati Nell’anno in esame i fenomeni criminali che destano maggiore preoccupazione nel territorio regionale per la Procura sono quelli relativi alla droga, ai furti in abitazione e infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e finanziario. La percentuale più alta dei reati decisi in Corte d’appello è relativa alla violenza di genere ben 136 procedimenti sui 1200 totali, vengono poi i furti e i delitti legati agli stupefacenti. I numeri, poi, confermano un aumento esponenziale di bancarotte fraudolente e riciclaggio, ma preoccupano i segnali in arrivo dall’edilizia, settore da sempre a grave rischio infiltrazioni, dove sono raddoppiati i reati urbanistici e lottizzazioni abusive. Tra i reati in crescita, quasi del 90 %, quelli contro il patrimonio.
Carceri Altro punto toccato è quello della situazione carceraria, con problemi di sovraffollamento per Orvieto e Terni. E poi c’è il numero dei tentativi di suicidi nelle case circondariali che non possono che destare un allarme. particolare è stata posta attenzione alla questione del carcere di Terni, dove si sono verificati 3 suicidi ed 8 tentativi di suicidio.
Organico Rispetto all’organizzazione degli uffici, è stato posto il problema della carenza di organico del personale amministrativo. In generale, si legge nella relazione, su 158 unità, previste nell’organico, ne sono coperte solamente 126. Ancora irrisolta la questione dell’edilizia giudiziaria degli uffici perugini: attualmente è stato completato l’iter per l’approvazione del progetto del nuovo complesso giudiziario a Perugia, in piazza Partigiani, ma l’inizio dei lavori non è previsto prima dell’autunno 2024.
