di Gordon Brasco
Il problema è che certi film attirano alla visione solo per il cast. Capita a tutti di vedere il nome del proprio attore preferito e di fiondarsi al cinema anche se le recensioni parlano di «cagata pazzesca». Capita a tutti dicevamo ed è capitato anche a noi quando nei trailer abbiamo visto i nomi di Al Pacino accanto a quello di Christopher Walken…Walken per noi è come una reliquia medioevale, potrebbe essere autentica come falsa ma comunque va adorata. L’attore newyokese ha fatto molte cose, ha vinto un Oscar (come attore non protagonista ne Il Cacciatore diretto da Michael Cimino nel 1978), ha fatto telefilm, ha recitato a teatro (e ha scritto una piéce teatrale sulla vita di Elvis Presley, intitolata Him), ha fatto film bellissimi ed altri che erano delle porcherie allucinanti ma sempre con quel ghigno incredibile che rendeva particolare ogni sua performance e ti faceva dire «ok il film fa schifo ma Walken è sempre Walken». Uomini di parola non è il film dell’anno, non è neppure la commedia dell’anno e non sarà di certo premiato a nessun festival a meno che qualcuno non sborsi un grossa cifra per corrompere i membri della giuria eppure a noi è piaciuto. Saranno i calibri da novanta del cast che renderebbero piacevole anche una passeggiata sui carboni ardenti eppure ci siamo trovati dopo novantacinque minuti a rialzarci dalla poltrona senza grossi rimpianti.
Metropoli fantasma A lasciare perplessi è tutto quello che gira intorno a questi attori che meriterebbero copioni un po’ più ragionati: c’è una metropoli fantasma dove le auto si vedono a malapena con la gente che appare e scompare nella notte neppure si trattasse di un paesino di campagna, i sexy bar sono posti dove la gente tratta gli affari ma senza la serietà che si respirava al Badabing de I Soprano e gli inseguimenti in auto sono cosi tristi che vi verrà voglia di rivedervi una puntata qualsiasi de Le strade di San Francisco (serie tv Usa di genere poliziesco, trasmessa dalla NBC dal 1972 al 1977 con Karl Malden e Michael Douglas). Insomma c’è di meglio, eppure i tre protagonisti insieme funzionano e riescono a rendere la storia più divertente che credibile, finendo perciò per salvare una commedia che in mano a qualsiasi altro vi avrebbe fatto scappare dalla sala urlando. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: troverete milioni di piccole cose che non vanno in questa storia, da qualche dialogo un po’ troppo leggero a una scenografia lunare, da una città che sembra svuotata a scene d’azione finte come le scenografie a teatro…eppure il cast funziona, si diverte nel recitare la propria parte e di conseguenza rende il film guardabile, a tratti divertente e ironico. E poi c’è Christopher Walker con Al Pacino, che volete di più da un film?
Un film di Fischer Stevens. Con Al Pacino, Christopher Walken, Alan Arkin, Julianna Margulies, Vanessa Ferlito. Titolo originale Stand Up Guys. Commedia, durata 95 min. USA 2013. Koch Media.
Trama: Dopo aver commesso vari crimini e aver passato più di 28 anni in prigione, Val è finalmente un uomo libero. Ad aspettarlo c’è il suo migliore amico Doc, anche lui ex galeotto. L’unico problema? Il loro vecchio boss ha dato a Doc 12 ore di tempo per uccidere Val, vendicando così la morte del suo unico figlio. I due amici decidono quindi di passare una notte d’addio, pensando bene di rimettere insieme la vecchia banda. E come passarla se non facendo evadere dall’ospizio Hirtsch e riunendo il vecchio trio per un’ultima notte di follie tra bordelli, mafiosi polacchi e rapine in farmacie?
Perugia
Uci Cinemas Perugia: 17.35 20.10 22.45
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.10 20.30 22.35
