Coinvolgere tutti gli attori della comunità territoriale per assicurare effettivi percorsi di uscita dalla violenza e di protezione alle donne e ai loro figli. A palazzo Cesaroni è stato firmato un protocollo d’intesa che crea una rete territoriale contro la violenza di genere nella zona sociale numero 2, che comprende i comuni di Perugia, Corciano e Torgiano. Hanno firmato 21 soggetti, tra cui enti territoriali, organi giudiziari, forze di polizia, ordini professionali, il mondo del sociale, della scuola e della sanità pubblica.
La rete L’obiettivo della rete è rendere sempre più coerente, integrato e costante l’intervento di tutti gli attori della comunità territoriale per assicurare effettivi percorsi di uscita dalla violenza e di protezione alle donne e ai loro figli. Tutti gli aderenti alla rete antiviolenza si impegnano a realizzare un progetto condiviso che possa essere approvato e finanziato dalla Regione. Il comune di Perugia, in quanto ente capofila, si occupa del coordinamento delle azioni.
Performance È andato poi in scena “Secondo atto”, spettacolo teatrale interattivo ideato e realizzato dall’associazione M.a.s.c. – Movimento Artistico Socio Culturale Aps, utilizzato come metodo formativo durante gli incontri di formazione rivolti a forze dell’ordine, avvocati, magistrati e giornalisti. La performance (testo e regia di Giulia Corradi su idea di Giulia Morello, con Silvia Vallerani, David Mastinu e Martina Maria Zuccarello) racconta il fenomeno della vittimizzazione secondaria attraverso il vissuto di tre donne (Viola, Patrizia e Samira) prendendo in esame tre contesti in cui esso spesso si manifesta: il momento della denuncia, i processi in cui sono coinvolti anche minori, il racconto del femminicidio da parte della stampa.
