di Cri. Map.
L’Umbria sotto le 5mila nuove nascite. Anche Gianmarco e Matteo, i primi nati in Umbria nel 2024, si sono fatti attendere e sono arrivati nel tardo pomeriggio del primo gennaio. Decisamente in ritardo rispetto agli altri anno quando, già dopo la mezzanotte, si registravano le prime nascite nei vari punti ospedalieri della regione. Nel 2022 sono nati in Umbria 4.926 bambini, il dato peggiore dal 2002; per la prima volta in Umbria si è scesi sotto le 5mila nascite. Il numero medio di figli per donna di cittadinanza italiana residente in Umbria è stato però nel 2022 pari a 1,07, superiore solo a quello di Basilicata e Sardegna.
Inverno demografico Un numero preoccupante, che conferma un trend in calo della natività in tutto il paese, tanto da parlare di un inverno demografico. Tanto che solo pochi mesi fa, con i dati delle nascite dal 2011 al 2023 a Perugia aggiornati al 16 ottobre, già si lanciava l’allarme di non superare, per la prima volta nella storia, la quota dei “mille” nati.
La natalità a Perugia La piramide dei numeri racconta una discesa vertiginosa della natalità a Perugia. I dati attuali indicano che nel 2012 i nati erano 1.530 e nel 2022 erano invece calati a 1.021 con una diminuzione di oltre il 30%. E poi ci sono le stime che al 16 di ottobre, data di chiusura della raccolta dei dati, vennero fatte sul 2023 e che raccontano di 740 nascite nel 2023 con la fortissima probabilità di non sfiorare per la prima volta la quota delle mille nascite.
Saldo naturale Ma i dati mettono a confronto il numero dei nuovi nati con i decessi dello stesso anno, rilevando, così, un saldo naturale che, troppo spesso, riporta un segno meno davanti ai numeri. Come nel 2022 dove, a fronte di 1021 nati ci sono stati 1867 decessi con un saldo naturale di – 846. Negli ultimi 12 anni, il dato peggiore pre Covid si è avuto nel 2017 dove i bebè sono stati 1279 e i decessi 1859, con un saldo naturale di – 580. Nel 2023, quindi, a conti fatti, i nati al ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia, a conti fatti nel 2023 sono stati una cinquantina in meno del 2022, un calo di circa il 3%, percentuale nettamente inferiore alla media nazionale di calo nascite che è del 20%.
