A due anni da uno dei concerti più belli del quarantennale, a Umbria Jazz tornano Chick Corea e Herbie Hancock per un nuovo appuntamento in esclusiva italiana che si terrà il 14 luglio all’arena Santa Giuliana. Ad annunciarlo sono gli organizzatori del festival in una nota. Una partnership, quella tra Corea e Hancock, tanto importante quanto rara della storia della musica afroamericana; il duo esordì nel 1978 in un tour documentato da due famosi dischi, di cui uno doppio dal titolo «An Evening With Herbie Hancock & Chick Corea Live in Concert». Fu una vera rivoluzione musicale: entrambi ottenevano successi suonando fusion con le tastiere, nessuno si sarebbe aspettato di vederli insieme con i loro gran coda e le suggestive atmosfere acustiche del pianoforte.
HANCOCK-COREA: IL CONCERTO DEL 2013
Il programma Da allora, nessuna altra incisione in studio, e dal vivo soltanto tre esibizioni: una nel 1979 in Olanda, poi nel 1987 in Giappone, e nel 2011 al Blue Note di New York in occasione del settantesimo compleanno di Corea. Nel 2013, come accennato, di nuovo insieme, proprio a Umbria Jazz, in esclusiva mondiale, mentre quest’anno saranno protagonisti di un tour che li vedrà insieme nell’unica data italiana a Perugia. Umbria Jazz ha annunciato anche altri concerti che si terranno all’Arena Santa Giuliana: il 12 luglio protagonista sarà il jazz tricolore con Stefano Bollani e Paolo Fresu. Il primo offrirà un omaggio al genio di Frank Zappa: l’ultimo lavoro del pianista infatti, registrato durante una serie di concerti nel 2011, s’intitola «Sheik yer Zappa» con un divertente riferimento all’album «Sheik Yerbouti» che a sua volta era un gioco di parole basato sull’assonanza con la canzone «Shake Your Booty», hit della disco music che imperversava in quel periodo.
Bollani e Fresu Da rilevare che si tratta del primo disco autorizzato dalla famiglia Zappa in cui Zappa non è suonato nota per nota: ulteriore riconoscimento della maturità artistica ormai riconosciuta a livello internazionale del pianista italiano. Nella prima parte della serata suonerà un altro campione del jazz italiano come Paolo Fresu. Anzi due, dato che del progetto «Brass Bang!» fanno parte il trombone di Paolo Fresu, la tromba di Steven Bernstein e la tuba di Marcus Rojas. Questo progetto nasce per puro caso a Bolzano, dove i tre suonavano all’interno di formazioni diverse. Qui nasce l’idea di un qualcosa che, come raccontano i tre, può essere «esplosivo» anche senza l’ausilio della ritmica tradizionale; una piccola-grande band di fiati.
Joshua Redman Il 13 invece toccherà ad un altro nome importante della scena mondiale, ovvero il sassofonista Joshua Redman con i suoi Bad Plus, ovvero Ethan Iverson, Reid Anderson e David King, che con Redman nel 2000 hanno registrato un album come «Beyond». «Il trio formato da piano, contrabbasso e batteria è riuscito a rappresentare lo spirito della post modernità». Nella seconda parte della serata invece i protagonisti saranno gli Snarky Puppy: entusiasmanti novità musicali degli ultimi anni: un repertorio che propone incursioni musicali nel funk e nel R&B, passando per la fusion e il rock. Detto del 14, quando arriveranno Corea e Hancock, il giorno seguente sarà la volta, come noto, di un altro duo come quello formato da Tony Bennett e Lady Gaga. Il 16 all’Arena sarà di scena un’altra conoscenza di Umbria Jazz come Cassandra Wilson, una delle più belle voci della musica nera degli ultimi anni.
Jon Batiste A Perugia presenterà il suo ultimo lavoro in uscita nel 2015, «Coming forth by day», disco-tributo a una delle sue fonti di ispirazione, Billie Holiday. Non a caso per la pubblicazione è stata fissata la data del 7 aprile, cioè quello che sarebbe stato il centesimo compleanno di «Lady Day». Il disco conterrà una selezione di standard jazz abitualmente interpretati dalla Holiday, e un solo inedito, «Last song (for Lester)», riferimento alla storia d’amore fra Billie e Lester Young. Dopo di lei Jon Batiste, un altro delle giovani promesse del jazz. Pianista e cantante 29enne originario di New Orleans, è anche un ottimo polistrumentista, trovandosi a suo agio anche con il sax e il basso. Nella sua ancora breve carriera vanta già collaborazioni con grandi nomi come Wynton Marsalis, Alvin Batiste e Donald Harrison.
Ritmi carioca Batista è reduce dal successo nell’ultima edizione invernale di UJ a Orvieto, con il suo gruppo, gli Stay Human, con i quali presenterà un lavoro dal titolo programmatico: «Social Music». Venerdì 17 invece protagonisti assoluti saranno Caetano Veloso e Gilberto Gil: molte volte protagonisti al festival, tornano insieme a Perugia dopo l’esibizione del 1994, anno in cui si. festeggiava il venticinquesimo anniversario del Tropicalismo, che contribuirono a fondare nel ’68. Dopo il cambio palco arriverà la «Spok Frevo Orquestra», diretta dal sassofonista Inaldo Cavalcante de Albuquerque, in arte Spok, ensemble di 17 musicisti che propone una musica, il Frevo, nata nel Pernambuco, nord-est del Brasile, come ideale colonna sonora del carnevale locale, che l’Orquestra rivisita con arrangiamenti moderni e armonie raffinate creando un travolgente mix di jazz e world music.
