di Gordon Brasco

A saperlo trent’anni fa anche alcuni filmetti con Edwige Fenech o Stefania Sandrelli sarebbero potuti finire in qualche Festival del cinema proposti come nuovo approccio a «l’eros non convenzionale e intelligente», così come questo Adore (inspiegabilmente tradotto Two Mothers) venne presentato all’ultimo Sundance Festival…d’intelligente ci abbiamo trovato poco ma in compenso di anticonvenzionale ne farete una scorta che vi basterà fino alla fine dell’anno. La verità è che secondo noi la regista Anne Fontaine (Coco avant Chanel del 2009, Il mio migliore incubo! del 2011) perde abbastanza presto la bussola della storia finendo per passare da un interessante intreccio sentimentale a una specie di pubblicità per le vostre prossime vacanze estive…i protagonisti vengono lasciati a fare così tanti bagni, surf e abbronzatura sulla spiaggia che a tre quarti del film avrete l’impellenza di spalmarvi in faccia una crema solare e di indossare le vostre pinne preferite.

Situazioni limite Tutto quello che ci si potrebbe aspettare da un film «intelligente» viene disatteso ed è un peccato, la storia infatti tratta di due amiche che si innamorano dei rispettivi figli, perciò le implicazioni psicologiche, morali, filosofiche potevano dare luogo a non uno ma a dieci copioni. Invece come dicevamo sopra, la regista si perde presto in una serie di scene balneari sfibranti che relegano il film a un solo gradino sopra le commedie erotiche italiane degli anni ’70-’80 e solo perché Naomi Watts è decisamente più brava come attrice di Lory del Santo. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: la storia in se poteva essere sviluppata in modo da portare lo spettatore a riflettere su quelle che sono situazioni affettive limite, ma comunque non così improbabili come l’opinione comune ritiene, un po’ per bigottismo e un po’ per l’incapacità congenita della società di affrontare in modo sereno tutte quelle casistiche di «amore» che non possono essere incasellate in modo convenzionale. Purtroppo la scelta di trasformare il film in una specie di spot balneare fa crollare l’interesse della storia relegando il tutto a una carrellata di palestrati abbronzati e milf (acronimo gergale anglo-americano che indica l’espressione: Mother I’d Like to Fuck) con ormoni impazziti.

Un film di Anne Fontaine. Con Naomi Watts, Robin Wright, Xavier Samuel, James Frecheville, Ben Mendelsohn. Titolo originale «Adore». Drammatico, durata 100 min. Francia, Australia 2013, Bim.

Trama: Inseparabili fin da bambine, Lil e Roz vivono in perfetta simbiosi con i loro figli, due ragazzi dalla grazia singolare che sembrano quasi un’estensione delle madri. Inspiegabilmente, le due donne si avvicinano una al figlio dell’altra, in una relazione che si fa subito passionale. Al riparo dallo sguardo degli estranei, in un paradiso balneare quasi soprannaturale, il quartetto vivrà una storia fuori dall’ordinario fino a quando l’età non metterà fine al disordine. Almeno apparentemente.

Perugia
Cinematografo Sant’Angelo: 18,30 – 21,15

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