di Gordon Brasco

Opera prima del noto attore teatrale Rolando Ravello questo Tutti contro tutti lascia, e scusateci il gioco di parole, tutti scontenti. La storia è la stessa che Ravello ha impersonato per lungo tempo a teatro ma come molti registi più navigati ben sanno, un conto è muoversi con i tempi dei classici tre atti e un conto è essere efficaci dietro una macchina da presa. La storia offre spunti godibili e un Marco Giallini in grande forma e probabilmente se al posto di un esordiente ci fosse stato un regista con più esperienza il tutto avrebbe preso un’altra piega. Le intenzioni erano quelle di confezionare un film che potesse da un lato essere considerato di «denuncia» e dall’altro conservare un’anima leggera della classica commedia all’italiana, il risultato invece è un pastrocchio che alterna fasi grigie e pesanti ad altre comiche e leggere senza quella naturale fluidità che rende una storia vera o comunque riconoscibile come tale dal pubblico in sala. Tutto si alterna con troppa meccanicità, tutto è così artificiale da sembrare più una fiction venuta male piuttosto che un film da grande schermo.

Buone intenzioni È un po’ come se il regista fosse narcolettico: quando è sveglio la storia fila via su un binario dritto e fin troppo composto per una commedia, poi si addormenta e i binari si contorcono in curve senza senso forgiate da comicità spicciola e fuori luogo…insomma roba buona per appassionati di montagne russe non certo per amanti della commedia. Peccato, perché il tema sociale toccato da Ravello è d’indubbio interesse e siamo certi che molti sarebbero attratti da una narrazione che puntasse di più sui reali problemi degli italiani, piuttosto che su storie di fantasia o di «Vacanze a…». Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: è vero che parliamo di un’opera prima e che quindi c’è da mettere in conto tutte le disavventure dell’inesperienza ma questo film sconta problemi ben più gravi sia nella gestione della trama, evidentemente sbagliata con quei suoi alti e bassi e debordate tra il cinico e il patetico, ma anche nella recitazione dove si salva il solo Giallini, l’unico in definitiva a vantare quell’esperienza capace di farlo restare a galla mentre tutto intorno a lui annaspa. Se state cercando una commedia italiana che parli anche di temi sociali andate altrove, qui troverete solo buone intenzioni ma una pessima realizzazione.

Un film di Rolando Ravello. Con Rolando Ravello, Kasia Smutniak, Marco Giallini, Stefano Altieri, Raffaele Iorio. Commedia, Italia 2013. Warner Bros Italia.

Trama: Quello era un giorno di festa, la prima comunione del figlio Lorenzo, con tutta l’agitazione che accompagna un giorno così, in un modesto appartamento di periferia. Il vestito buono, il rinfresco per festeggiare con i parenti un grande avvenimento. Chi avrebbe mai potuto pensare che tutti allegri dopo la cerimonia, Agostino, sua moglie Anna, il caustico Nonno Rocco, i due figli Erica e Lorenzo accompagnati da tutta la famiglia del cognato, Sergio, Romana e i loro figli Rossana e Luca, arrivati sul pianerottolo, avrebbero trovato la porta chiusa, la serratura cambiata e degli sconosciuti dentro la propria abitazione. Gli avevano rubato casa, pratica diffusa nei palazzoni popolari delle nostre città. Inizia cosi una guerra epocale e tragicomica tra poveri, o forse sarebbe meglio dire tra nuovi poveri, per la riconquista di un diritto inalienabile, il diritto ad una casa.

Perugia
Gherlinda: 15.45 18.05 20.25 22.35
Uci Cinemas Perugia: 17.40 20.15 22.30

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.00 20.30 22.30
The Space: 18.10 20.15 22.25

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