di Gordon Brasco
Per una volta capiamo la maniacale ossessione nel nostro paese per i cambi di nome dalla versione originale del film a quella italica. Ve lo immaginate al botteghino che disastro sarebbe stato cercare di imbroccare la pronuncia esatta di “Eyjafjallajökull”? Sarebbe stata una scena del tipo «Escalabar, Escansala, Eschizibur» «Excalibur imbecille!» (dal film Superfantozzi di Neri Parenti del 1986). L’idea di prendere il disagio mondiale che il vulcano islandese provocò nel 2010 e farne un pretesto per una commedia non è malvagia, se non altro dal punto di vista del marketing visto che tutti, chi più o chi meno, hanno subito dei disagi da quella situazione e quindi rivederla sul grande schermo potrebbe generare una sorta di empatia e spingere all’acquisto del biglietto. Ma qui iniziano e finiscono le cose interessanti del film perché il resto è una lunga agonia verso un epilogo tanto scontato quanto noioso. Un viaggio in cui i due protagonisti devono forzatamente fare fronte comune per arrivare alla meta non vi dice nulla? A noi dice Un biglietto in due (film del 1987 diretto e scritto da John Hughes) o anche Parto col folle (film del 2010 diretto da Todd Phillips)…e potremmo andare avanti con altri sei o sette titoli ma ci fermiamo qui per questioni di spazio.
La storia non decolla Il senso è comunque chiaro: di originale nella storia non c’è nulla, semmai il regista Alexandre Coffre avrebbe dovuto puntare su gag comiche frizzanti e dialoghi interessanti per rendere la sua pellicola degna di visione, e invece? Invece la storia si trascina, come i due malcapitati protagonisti, per tutto il tempo del film in un lungo quanto estenuante viaggio rotto da trovate buone per un cinepanettone alla De Sica e personaggi talmente improbabili che infastidiscono piuttosto che divertire. Pure i dialoghi che avrebbero dovuto essere un’ancora di salvataggio per una sceneggiatura debole fanno acqua da tutte le parti, segno che è tutto l’impianto del film a non essere stato curato e non solo la regia. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: in un viaggio lungo 2.100 chilometri per arrivare a Corfù non sono solo gli aerei a non decollare ma pure la storia…gag bollite, personaggi assurdi e un’assenza quasi totale di una regia capace di indirizzare la sceneggiatura fanno di questo film un brutto modo di passare un pomeriggio al cinema ed è un peccato perché alcuni spunti iniziali sembravano promettere una commedia frizzante e divertente. Avete voglia di farvi due risate? Piuttosto che questa roba fatevi fare il solletico, è a costo zero e il risultato è assicurato.
Un film di Alexandre Coffre. Con Valérie Bonneton, Dany Boon, Denis Menochet, Albert Delpy, Bérangère McNeese. Titolo originale Eyjafjallajökull. Commedia, durata 92 min. Francia 2013. Bim.
Trama: Per i viaggiatori di tutto il mondo l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull è un duro colpo. Per Alain e Valerie è un disastro: per poter arrivare nel piccolo villaggio della Grecia per il matrimonio della loro figlia, i due ex-coniugi ora divorziati, che nutrono un odio reciproco senza limiti, saranno costretti a intraprendere il viaggio insieme.
Perugia
Gherlinda: 15.55 / 18.00 / 20.05 / 22.10
Uci Cinemas Perugia: 15.30 / 17.30 / 20.15 / 22.20
Foligno
Multisala Clarici: 18.00 / 20.00 / 22.30
Terni
The Space: 17.40 / 19.55 / 22.10
