Il turismo come volano dell’economia umbra con 2mila assunzioni da qui a gennaio, ma il 40 per cento delle imprese del settore non trova personale.
E’ quanto emerge da uno studio dice lo studio Isnart sulla stagione estiva, l’istituto nazionale ricerche turistiche. In Umbria sono in attività 9mila imprese turistiche, ma in un anno gli addetti del settore cono cresciuti di 940 e, da qui a fine anno, un’impresa su 4 prevede di assumere nuovi profili professionali. Tra le professionalità più ricercate c’è quella del cameriere di sala, ma 4 aziende su 10 dichiarano di non trovarli a causa del numero ridotto di candidati.
I voti dei turisti Sulle attrattività regionali, i turisti dimostrano di apprezzare il patrimonio culturale, il cibo, la natura e oltre ai costi di cibo e viaggio, le spese giornaliere sono di circa 54 euro a persona. Per quanto riguarda la permanenza media in regione, si attesta sulle 7.,5 notti e il grado di soddisfazione è di 8.3.
Male trasporti e ristorazione Molto apprezzata l’enogastronomia e l’ospitalità locale, mentre sono sotto la media i voti trasmessi di trasporti locali, l’intrattenimento e la ristorazione. Sul fronte promozione, il canale privilegiato rimane sempre il web, tanto che sono cresciute del 20 per cento le prenotazioni degli oltre 5 mila alloggi di Air bnb.
Focus estate 2023 E poi c’è la curiosità sul turismo durante Umbria Jazz e che riguarda le transazioni delle carte di credito che quest’anno superano il 2022 con un +31 per cento. Altro dato interessante è quello che riguarda la nazionalità dei turisti: solo l’11 per cento delle transazioni con le carte di credito riguardano un turismo internazionale, testimoniando quanto il festival del jazz sia apprezzato molto dal turismo italiano.
