di Gordon Brasco

Qualunque sia il motivo che vi ha fatto prendere in considerazione la visione di questo film ripensateci. Non riusciamo neppure a immaginare come il regista Jean-Baptiste Léonetti abbia ritenuto interessante la sceneggiatura di «The Reach»…forse ha pensato di poter ricreare un’atmosfera feroce alla «Non è un paese per vecchi» (film del 2007 diretto dai fratelli Coen), oppure l’accecante e polverosa crudezza de «Le tre sepolture» (film del 2005 diretto e interpretato da Tommy Lee Jones) o chissà cosa. La verità è che il risultato è il più brutto thriller su cui abbiamo messo gli occhi in questo 2015. Non funziona la trama che è talmente piena di sfasature e forzature da essere fastidiosa oltre che illogica (vi ritroverete più di una volta a chiedervi il perché di certe azioni da parte dei protagonisti), non funziona il tentativo di creare un one man show basato su Michael Douglas perché non solo la sua prestazione non è al massimo ma in questo film il suo sguardo luciferino si confonde con quello del padre Kirk, finendo per dare un senso d’inquietudine allo spettatore più legato al fatto di confondere un Douglas con un altro che alla recitazione in sé.

Deserti onirici Belli al limite dell’onirico i paesaggi del deserto del Mojave che si impongono in ogni inquadrature finendo per accecare lo spettatore e immergendolo in una dimensione aliena perfetta per quella caccia all’uomo stile gatto con il topo nella quale si impegnano i protagonisti. Pessimo il finale che cerca di mettere un rattoppo a una storia descritta male, in modo superficiale e senza il benché minimo interesse nel dare profondità ai personaggi. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: probabilmente le intenzioni del regista erano quelle di sfruttare il carisma e lo sguardo glaciale di Michael Douglas per strutturare un thriller che incollasse lo spettatore alla poltrona trepidando per le sorti del giovane Ben, costretto a scappare nel deserto alla feroce follia di Madec, un ricco uomo d’affari…peccato che tutto giri male a cominciare dai protagonisti dalla personalità superficiale, dalla trama fragile e confusa, un finale sbagliato che peggiora tutti i difetti emersi in due ore di programmazione. Un lato positivo? Il deserto del Mojave, ma se siete interessati a panorami naturalistici vi conviene stare a casa e guardarvi Discovery Channel piuttosto che finire al cinema.

Un film di Jean-Baptiste Léonetti. Con Michael Douglas, Jeremy Irvine, Hanna Mangan Lawrence, Ronny Cox, Martin Palmer. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 90 min. USA 2014. Notorious.

Trama: Ben è un amante della natura, ha 25 anni e conosce il deserto del Nevada come le sue tasche visto che lavora come guida turistica proprio in quelle lande desolate e pericolose. Ben si ritroverà presto in mezzo ai guai in qualità di unico testimone di un omicidio e sarà assoldato da un killer senza scrupoli.

Perugia
Gherlinda: 18.05 / 20.20 / 22.35
Uci Cinemas Perugia: 17.20 / 19.45 / 22.15

Terni
The Space: 18.10 / 20.25 / 22.40

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