di Gordon Brasco
Qual è l’errore più grande che un essere umano può commettere? Ridley Scott non ha dubbi e con questo The Counselor ce lo imprime a lettere di fuoco nel cervello: la completa assenza di un senso nella vita. Il caos del Mondo domina incontrastato su tutti noi e l’unica cosa giusta da fare è passare da un accadimento all’altro, da un hotel di lusso a una strage messicana con la stessa naturalezza con cui apriamo e chiudiamo gli occhi. I punti di forza di questo film sono tutti nella maestria dell’atmosfera creata dal regista, fatta di dialoghi a volte superbi con battute che difficilmente scorderete, con personaggi a volte sbagliati e a volte sorprendenti. Tra quest’ultimi sicuramente Cameron Diaz, geniale nella parte della «pupa» che rende ordinario l’assurdo. Per il resto tutto scorre in un percorso dove solo la morte sembra avere le redini del destino degli uomini, tutto è contorno, macchie sfuocate, qualcosa che è presente nelle nostre vite ma di cui a malapena riusciamo a accorgercene fino a quando non ci andiamo a sbattere contro. Fassbender non è al massimo e lo si vede sin dalle prime battute ma forse ci eravamo solo abituati a standard troppo alti…Penelope Cruz, Javier Bardem e Brad Pitt svolgono il loro compitino ma senza arrivare alla perfezione di Cameron Diaz.
L’urgenza di stupire Ragionando più a freddo si potrebbe paragonare questo film a «Non è un paese per vecchi» (film del 2007 diretto dai fratelli Coen) senza la genialità, la potenza evocativa e l’audacia dei fratelli Coen…in pratica dal confronto questo The Counselor ne esce con le ossa rotte, perché è vero che tracce di genialità sono evidenti ma nel complesso il film accusa troppi difetti, forzature, come se Scott avesse l’urgenza di stupire lo spettatore piuttosto che coinvolgerlo nella storia. Rimane comunque un copione assolutamente valido e intrigante, soprattutto nella parte centrale che consideriamo quella maggiormente interessante e originale. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: ci sono cose che non vanno e ve ne accorgerete da soli già a metà proiezione: Fassbender non ingrana, dialoghi a volte eccezionali a volte grigi come una serata di pioggia, una Cameron Diaz fantastica che però non riesce da sola a far dimenticare tutto il resto. Non è un film da evitare, tutt’altro, solo che abbiamo ancora freschi nella memoria altri capolavori dello stesso genere e questo non aiuta a essere benevoli con Ridley Scott, che rimane comunque uno dei migliori registi in circolazione, perciò andate al cinema ma non aspettatevi di rimanere completamente affascinati da Pitt e soci.
Un film di Ridley Scott. Con Michael Fassbender, Penelope Cruz, Cameron Diaz, Javier Bardem, Brad Pitt. Titolo Drammatico, durata 111 min. – USA, Gran Bretagna 2013. – 20th Century Fox.
Trama: Uno stimato avvocato pensa di poter entrare nel business dello spaccio di droga senza venirne risucchiato. L’uomo, ovviamente, fa la scelta sbagliata e si trova costretto a tentare il tutto per tutto per sopravvivere in un contesto drammatico.
Perugia
Gherlinda: 16.50 19.25 22.00
Uci Cinemas Perugia: 17.20 20.00 22.40
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 15.45 18.00 20.20 22.35
The Space: 17.10 19.45 20.10 22.20
