di Gordon Brasco

Ci sono film che andrebbero visti al di là del loro valore artistico, perché il tema proposto merita una riflessione. «Suffragette» fa parte di questa categoria perché ha il merito di alzare quel velo d’ipocrisia che da sempre aleggia sulla tanto decantata democrazia occidentale, proposta a modello mondiale dimenticando che alcuni diritti fondamentali sono stati raggiunti solo da poco e non senza spargimenti di sangue. Oggi s’inorridisce (per fortuna) per la situazione delle donne in alcune zone del mondo ma ci si dimentica che nella vecchia Europa il primo a dare il diritto al voto al gentil sesso è stato il governo inglese e solo nel 1918 dopo aspre e violentissime proteste durate anni. La regista Sarah Gavron (candidata BAFTA a miglior regista per «Brick Lane» nel 2007) cerca di creare una via di mezzo tra un documentario e un dramma socio-politico coinvolgendo lo spettatore nelle vite delle sue protagoniste e, al contempo, lo bombarda d’informazioni storico-politiche dell’Inghilterra dei primi anni del ventesimo secolo: il risultato è interlocutorio perché se la ricostruzione storica risulta perfetta, l’apporto umano delle protagoniste è invece più asettico, un po’ troppo meccanico, come se la sceneggiatura avesse ritenuto più qualificante dare profondità al messaggio politico piuttosto che a quello umano e, soprattutto, dare risalto al dubbio che da anni divide gli storici, ovvero se l’escalation di violenza (si arrivò anche a bombe messe in uffici pubblici deserti) servì ad accelerare il processo democratico o fu solo una deriva inutile verso un risultato che si sarebbe comunque conseguito.

Violenza e ingiustizie Gavron secondo noi propende per la prima ipotesi e non a caso il film si chiude con il funerale di Emily Davison proposta come modello da seguire per il raggiungimento dei propri diritti fondamentali. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: dal punto di vista storico il film è molto interessante, non solo ci propone un pezzo della nostra storia recente ma ce lo racconta senza tacere nulla rispetto alla violenza, i soprusi, le minacce e le ingiustizie che hanno caratterizzato quegli anni. Dal punto di vista recitativo invece il dramma non si realizza appieno forse per un’eccessiva meccanicità nelle storie delle protagoniste nelle quali lo spettatore non riesce mai a immedesimarsi completamente, finendo per interessarsi più all’ambito storico nelle quali sono immerse. State cercando un film che ci ricordi quanto è giovane la nostra democrazia? Una storia contemporanea che sottolinei quanta strada ancora dobbiamo fare per arrivare alla piena uguaglianza sociale? Allora correte al cinema, questo «Suffragette» è il titolo che stavate cercando.

Un film di Sarah Gavron. Con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Ben Whishaw. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 106 min. USA 2015. Bim Distribuzione.

Trama: Nei primi anni di diffusione del movimento delle suffragette, una giovane attivista decide che la protesta pacifica non è sufficiente e aderisce ad azioni violente…

Perugia
Gherlinda: 19.55 / 22.25
Uci Cinemas Perugia: 17.20 / 19.50
Zenith: 18.30 / 20.30 / 22.30