Dopo due anni di stop causa pandemia a Solomeo dal 22 al 31 luglio torna la Festa rinascimentale. Il borgo umbro è è quindi di nuovo pronto a ospitare i migliaia di visitatori tra menestrelli, giocolieri e giullari in un mix di iniziative, buona musica e intrattenimento. «Le mura dell’antico castello, illuminate da centinaia di fiaccole – spiegano gli organizzatori – faranno da cornice a una atmosfera tipicamente conviviale dove artisti di strada e musici accompagnano l’ora della cena. La festa continuerà poi fino a tarda notte con spettacoli e improvvisazioni che si avvicenderanno nella splendide piazze del paese».

CUCINELLI PUNTA A TRIPLICARE GLI ISCRITTI ALLA SCUOLA DI ALTO ARTIGIANATO

Buon vivere «Un rito che si rinnova – dice il presidente della filarmonica Stefano Gabrielli – una sana pratica del buon vivere che ripropone giochi, canti e le più diverse forme d’arte che contraddistinguono la cultura locale. Mai come in questo periodo abbiamo bisogno di “buon vivere” ed è per questo che abbiamo deciso che era il momento di ripartire e di farlo alla grande. Un evento questo – sottolinea Gabrielli – che vede il Rinascimento inteso come riscoperta di una fra le epoche storiche più interessanti e suggestive, ma anche come momento di riflessione rispetto all’oggi che vuole e persegue una nuova rinascita, una ripartenza dopo anni complicati, dal punto di vista spirituale, intellettuale, politico e valoriale. Un ringraziamento particolare – conclude – va alla Società Filarmonica, alla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli e all’intera comunità di Solomeo che hanno fatto della promozione della propria realtà e del territorio la costante del loro intenso lavoro».

Spettacoli e non solo Il programma prevede tutte le sere spettacoli, arti e mestieri, musica in piazza e l’immancabile buona cucina umbra con l’Antica taverna per le vie e piazze del borgo aperta dalle ore 19.30. L’edizione 2022 proporrà inoltre i tipici mercati dell’epoca allietati da maghi, giullari, mangiafuoco, saltimbanco e trampolieri. Antichi mestieri frutto della sapienza e manualità di sopraffini artigiani fra i quali, si segnalano il banco del pane e e la nascita de la carta. Luci e fuochi con la Compagnia dei Folli, la Dama de Foco e il Mastro de Fiamma. Spettacoli degli Acrobati del borgo, dei Lillipuziani e dei Circateatro. I Giullari del Carretto, la Dama de la Luna e il Giullar giocoso e l’immancabile Rimator Cortese. Per i più piccoli Giochi et Meraviglie, il Tatro del fantastico e i Burattini. Non poteva mancare anche quest’anno la “Domus delitiae”, uno spazio per il dopo cena dove potrete ascoltare buona musica e degustare dolci, vini e distillati in assoluta tranquillità.

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