di Carlo Forciniti
Si è appena congedato da Trieste con una Supercoppa dal valore unico. Speciale. Per le risposte date dalla sua squadra in un momento delicato – causa infortuni – della stagione. Angelo Lorenzetti – c’è da scommetterci – avrà pensato marginalmente al record raggiunto nella due giorni friulana: quello di coach più vincente nella storia della Supercoppa, con sei trionfi personali. Un allenatore, per deformazione professionale pensa sempre al “noi” e mal al “io”. Figurarsi un coach dello stampo e del vissuto di Lorenzetti.
Orgoglio Certo, nel tecnico originario di Fano, subito dopo il successo per 3-1 rifilato a Verona che ha permesso alla Sir di vincere il secondo trofeo stagionale e il diciassettesimo della propria storia, ci sarà stato un pizzico di orgoglio per il traguardo appena raggiunto a livello individuale. Ma molta di più è stata la soddisfazione per il modo in cui la sua squadra ha giocato a Trieste. «Questo trofeo è una bellezza per una società che ha vinto tanto negli anni ma che continua ad essere felice quando vince – aveva sottolineato a caldo -. Siamo contenti di regalare soddisfazioni ai nostri tifosi che anche a Trieste erano i più numerosi, pur se erano quelli che arrivavano da più lontano. È stata una Supercoppa particolare, dentro il trofeo c’è un po’ più di farina del nostro sacco perché rispetto al solito c’è stato più lavoro a monte. Sono veramente felice».
Momento topico Felice ma non certo appagato. Sabato 7 marzo alle 21 contro Monza, Perugia inaugura per certi versi la parte più bella e sentita della stagione. Quella in cui ci si gioca scudetto e Champions League. Per la Sir in versione Susa Scai, il tricolore non rappresenta un’ossessione ma un obiettivo. Da inseguire. Da provare a raggiungere. Per tutta la post season ed in virtù di quanto di eccellente fatto in stagione regolare, i Block Devils avranno il vantaggio del fattore campo. Da provare a sfruttare.
Nuovo traguardo Qualora Giannelli e compagni riuscissero ad arrivare fino in fondo e a festeggiare il terzo scudetto della propria storia, per Lorenzetti – già campione d’Italia con i Block Devils nel 2023-2024 – ci sarebbe un ulteriore traguardo da festeggiare. Perché nella classifica degli allenatori che hanno vinto più scudetti, potrebbe issarsi in solitaria al secondo posto a quota sei: a due successi di distanza da Franco Anderlini e Daniele Bagnoli.
Un piccolo ma significativo traguardo da provare a tagliare. E che darebbe ulteriore lustro al coach e alla Sir.
