Rana Verona vs Sir Susa Scai Perugia. Foto: Michele Benda

di Carlo Forciniti

Sir Susa Scai davanti a tutti. Ancora una volta. Arrivare prima in regular season non è certo una novità per Perugia. Ma il primo posto in Superlega diventato matematico nella notte di Verona, pesa più che in passato.

Perché permette ai Block Devils di essere già certi di partecipare alla prossima Champions League. Un plus per una società che estate dopo estate viene costruita per essere competitiva non solo in Italia, ma anche in Europa e nel mondo. La stagione regolare 2025-2026 è stata a tinte bianconere soprattutto nella seconda parte della stessa. Con un paio di svolte che si sono rivelate decisive per chiudere il campionato guardando dall’alto tutti gli avversari.

Prime tappe sul velluto La Sir Susa Scai inaugura il campionato con un’accelerazione che neanche il miglior Pogacar. La partenza è di livello assoluto. Nelle prime sei partite arrivano altrettante vittorie. Nell’ordine si arrendono Monza, Civitanova, Padova, Modena, Piacenza e Cuneo. Giannelli e compagni non fanno prigionieri. Ma qualcosa si inceppa nella settimana che va dal 16 al 23 novembre.

Calo Perugia è attesa a due scontri diretti: contro Verona prima e contro Trento poi. Arrivano due sconfitte. Per certi versi inaspettate. Più per la forma che per il verdetto del campo. Dopo il ko esterno contro l’Itas, il primo posto è in bilico. Il presidente Sirci scuote la squadra. Si aspetta una reazione. Che arriva. Ma probabilmente neanche il patron si sarebbe aspettato un cambio di passo così robusto.

Filotto I due ko vengono gestiti a dovere da Lorenzetti. Che non si fa mai travolgere dagli eventi. Siano essi positivi, o negativi. In un turno infrasettimanale contro Monza di fine novembre, la marcia dei bianconeri riprende e si traduce in 4 vittorie di fila prima del successo nell’esordio in Champions League contro Praga e della gloriosa spedizione al Mondiale per club in Brasile.  Rientrata in Italia, dopo il 3-1 rifilato nei quarti di Coppa Italia alla Lube, la Sir amministra senza troppi patemi il doppio impegno campionato-Champions League. All’alba del 2026 non reggono l’urto bianconero neanche Cisterna e Milano. 

Svolta Con Modena, arriva poi la prima vera svolta. Mentre la Sir Susa Scai supera i canarini, Trento cade contro Verona. Perugia va a +2 sulla formazione di Mendez raggiunta proprio dagli scaligeri. Nella giornata successiva, gli umbri passano a Cuneo, l’Itas cade con Modena  e, di fatto, dice addio alla corsa al primo posto. In scia resta solo Verona che sogna il sorpasso. Ma prima delle Final Four di Coppa Italia che avrebbero sorriso proprio ai veneti, si materializza l’allungo decisivo. La Sir Susa Scai espugna Padova senza particolari problemi. In contemporanea, Verona cade in casa contro Civitanova e si ritrova a -5 dai Block Devils. Un gap corposo ad una manciata di turni dalla fine della regular season. 

Matematica Corposo e incolmabile. La Rana accorcia a -4 al ventesimo turno, e sogna di riaprire definitivamente i giochi nello scontro diretto alla penultima giornata che si gioca davanti al proprio pubblico. Così non è, perché Perugia gioca una delle migliori partite stagionali e chiude definitivamente il conto. Chiude davanti a tutti. La prossima partita contro Grottazzolina in programma mercoledì 25 febbraio alle 20.30, sarà ininfluente ai fini della classifica. L’ennesimo primato in campionato è un traguardo che non “segna” una stagione ma che vale già l’accesso alla Champions League. E può aiutare in ottica post season. Godere del vantaggio del fattore campo per tutti i playoff potrebbe rivelarsi un potenziale vantaggio. Da sfruttare.

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