Foto: Michele Benda

di Carlo Forciniti

Mentre la Rana Verona chiudeva la pratica a Milano contro l’Allianz passando 3-0 in trasferta, al PalaBarton Energy la sfida tra la Sir Susa Scai e la Gas Bluenergy Piacenza restava aperta. Incerta. E per questo indecifrabile. Con l’ovvia coda al tiebreak per quanto visto nei primi quattro set. Fronte Perugia, tra la vittoria al quinto parziale e la sconfitta, ballava appena un punto di differenza. Uno soltanto. Ma che pesava, eccome se pesava in ottica primo posto al termine della regular season di Superlega. Se Piacenza avesse vinto, Verona sarebbe andata a -3 dai Block Devils. Con la possibilità di agganciare i bianconeri nello scontro diretto in programma in Veneto sabato 21 febbraio. E invece, così non sarà. Perché la Rana ha guadagnato solo un punto. Il 3-2 maturato in favore della Sir Susa Scai consente a Giannelli e compagni di presentarsi al Pala AGSM Aim con quattro lunghezze di vantaggio. 

Sul pezzo Un piccolo, grande lusso in vista dell’incrocio di Verona. Ma anche alla luce della gara che Perugia giocherà per archiviare il campionato prima di iniziare il viaggio nei playoff: quella interna di mercoledì 25 febbraio contro la già retrocessa Grottazzolina. Come sottolineato dal presidente Sirci a Perugia-Piacenza ormai storia, in Superlega bisogna sempre essere sul pezzo. Non c’è mai nulla di scontato.  Ne è testimonianza proprio la formazione marchigiana capace di dare filo da torcere a Trento nell’ultima recita di campionato che le è costata la discesa matematica in A2. Ma è evidente come la Sir Susa Scai abbia in faretra tutto quello che serve per chiudere la stagione regolare davanti a Verona. 

Mentalità E’ vero, contro la Gas Sales ed in una gara in cui entrambe le squadre hanno dovuto rinunciare ai centrali titolari (Loser-Solé sponda bianconera, Simon-Galassi sponda piacentina) si è vista una Perugia altalenante. Dopo un approccio favorevole agli emiliani, la squadra di Lorenzetti è via via cresciuta nel secondo e nel terzo parziale, ma la partenza del quarto set è stato in favore della formazione ospite, capace poi di non disperdere il vantaggio accumulato all’alba dello stesso. Al tiebreak, la Sir Susa Scai è tornata a macinare gioco e nel finale in cui Piacenza ha avuto la possibilità di pareggiare e rimandare la soluzione del giallo ai vantaggi, si è dimostrata più cinica dell’avversaria. Evidenziando una volta di più la capacità di restare in partita quando le cose si complicano. Una caratteristica che potrebbe pesare tantissimo al tramonto della stagione, dove i margini di errore si assottiglieranno ulteriormente, ed in cui sarà fondamentale avere la forza mentale di reagire con prontezza ai fisiologici momenti no dettati anche dalla bravura di chi c’è dall’altra parte della rete. Cosa che non va mai dimenticata come ha puntualizzato Colaci nel post partita.

Regalo anticipato Come potrebbero aver pesato tantissimo i due punti guadagnati contro Piacenza. Verona resta dietro a più di una partita di distanza. A due giornate dalla fine potrebbe rivelarsi un affare tutt’altro che secondario. Anche perché ed al netto del fattore campo che Perugia avrebbe per tutta la durata della post season, archiviare la regular season al primo posto vale l’accesso diretto alla prossima edizione della Champions League. Un bel “regalo” da scartare in anticipo. Nel pieno della stagione. In attesa di provare ad andare fino in fondo in Europa, in Supercoppa e in Superlega. Il primato in classifica conta, certo. Ma in fondo, il bello deve ancora arrivare. 

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