Sir Susa Scai Perugia vs Yuasa Battery Grottazzolina. Foto: Michele Benda

di Carlo Forciniti

Trieste città della bora. Di frontiera. Città di confine. Teatro, degno, degnissimo, delle ormai imminenti Final Four di Supercoppa italiana in programma sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo. In casa Sir Susa Scai vincere o meno il trofeo non segnerà la stagione. Non segnerà un prima e un dopo. Ma la kermesse che per la prima volta si giocherà al termine della regular season e non all’alba della stessa, ha comunque il suo peso. Innanzitutto perché vincere aiuta a vincere. Ma anche perché potrà dare quella carica in più in vista dei playoff di Superlega che partiranno la settimana successiva. Ecco allora che come Trieste rappresenta un ponte tra l’Europa centrale e quella meridionale, la Supercoppa può rappresentare un ponte tra quello che è stato, la prima parte di annata, e quello che sarà, la post season. 

Indicazioni Coach Lorenzetti torna sul successo su Grottazzolina per poi soffermarsi sulla due giorni friulana. «La vittoria ottenuta contro i marchigiani ci dà poche indicazioni. Qualcosa ho cambiato durante la partita ma non molto perché non potevo. Abbiamo preso un po’ di ritmo. Qualcosina in più abbiamo, in allenamento facciamo il giusto e quello che viene fatto lo si fa con qualità. Nel primo set c’è stata qualche sbavatura poi piano piano le cose sono andate come dovevano andare». 

Insegnamento L’allenatore si proietta poi sulla Supercoppa: «Andiamo a Trieste per giocarcela. Con determinazione. Quest’anno i ragazzi sono stati belli tante volte. Che si gustino la Final Four. Per certi versi, mi piacerebbe restare a casa e vederli dalla televisione, dire “ok, sono loro e so cosa stanno facendo”. La semifinale di Coppa Italia con Verona ci insegna qualcosa. Dobbiamo tornare a stare attaccati alla partita, cosa che i ragazzi hanno fatto spesso».

Fiducia Il presidente Sirci tra passato, Grottazzolina, e futuro, Trento. «Nell’ultima partita mi sono piaciuti sia i titolari che i giocatori che sono entrati a partita in corso. C’è stato spettacolo, quello che ci sarà anche a Trieste dove non voglio sentire che siamo favoriti perché poi va a finire che si perde. Do ragione a coach Lorenzetti. Andiamo a giocarci le Final Four con uno spirito di speranza. La squadra è in forma, il morale è buono, pur se dobbiamo fare i conti con gli infortuni di Loser e Ishikawa. In semifinale giochiamo contro Trento, dobbiamo contare sul nostro gioco, vogliamo fare bella figura e arrivare in finale che ovviamente sarà un’altra partita. Quest’anno abbiamo vinto ‘solo’ il campionato del mondo – precisa sorridendo – ma gradiremo anche il contorno, di aggiungere qualche trofeo». 

Avanti così Il primo posto in stagione regolare non vale un trofeo ma significa comunque tanto anche in prospettiva futura, data la certezza della qualificazione in Champions League già raggiunta. Il primato in Superlega, inoltre, viene nobilitato dalle quattordici vittorie di fila con cui Perugia si è congedata dalla regular season. Dopo il ko di Trento a novembre successivo a quello interno contro Verona, la squadra ha cambiato decisamente passo. «Andiamo avanti così – puntualizza Sirci -, tenevo molto al primo posto in classifica ma conta arrivare in fondo al termine della stagione, conta portare a casa i trofei»

Semeniuk «Abbiamo fatto un buon lavoro. Era importante chiudere la stagione regolare con una vittoria e lo abbiamo fatto. E’ stata una gara che ci è servita come allenamento dato che non abbiamo tanto tempo per allenarci. Faccio i complimenti a Grottazzolina che nei primi due set ha giocato una pallavolo di buon livello. Ringrazio i nostri tifosi che ci hanno sostenuto come sempre. Ora ci aspetta la Supercoppa – aggiunge Semeniuk, Mvp della sfida contro i marchigiani -. Prima di tutto vogliamo arrivare in finale. Contro Trento sarà dura ma daremo tutto, poi proveremo a fare di tutto per vincere».

Solé «Contro Grottazzolina siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto – dichiara Solé, rientrato in campo dopo un periodo di assenza -. Siamo in una fase strana, con un po’ di infortuni. Ma chi è entrato ha sfruttato l’occasione. Già il fatto di essere a Trieste – puntualizza volgendo lo sguardo alla Supercoppa – significa che lo scorso anno qualcosa abbiamo fatto, ce lo siamo conquistati.  Godiamoci le Final Four, abbiamo davanti un trofeo da vincere. In quelle di Coppa Italia volevamo fare bene, ogni manifestazione è diversa. Pensiamo a noi.  A fare bene».

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