L’allenamento congiunto di ieri con Grottazzolina ha chiuso la pre season della Sir Susa Scai, che aveva ripreso la preparazione il 12 agosto a ranghi ridotti, come ogni anno, per gli impegni dei top player con le rispettive nazionali.
Bilancio Al termine dell’ultimo dei cinque allenamenti congiunti programmati dallo staff tecnico bianconero, coach Lorenzetti traccia un bilancio complessivo di questa prima fase della stagione in cui Kollator, Gaggini, Loreti, Cappadona e Solé hanno lavorato fianco a fianco con i ragazzi della Serie B del club bianconero: «Noi avevamo degli obiettivi, avevamo cinque ragazzi della prima squadra, di cui due liberi, quindi c’era da mettere in forma qualcuno, c’era da conoscere i nuovi. Abbiamo cercato di lavorare con i ragazzi della serie B e devo sottolineare che, al di là delle qualità tecniche, è una gioia avere dei ragazzi così in palestra. E questo ha reso facile e anche divertente lavorare, poi ci dobbiamo rendere vulnerabili al fatto che il lavoro che abbiamo svolto lunedì svanisce e con calma bisogna iniziare il percorso vero di questa nuova Sir».
Oji Cup Il rientro dei medagliati, Semeniuk ed Henno, è previsto proprio lunedì 5 ottobre, a due giorni dal doppio impegno del PalaBarton Energy contro il Suntortìy Sunbirds. «Utilizzeremo le due partite della Oji Cup per conoscerci, per fare un po’ di pallavolo, bisogna cominciare a lavorare perché inizia il campionato. Non possiamo aggiungere quello che non c’è, dobbiamo fare bene quello che c’è – precisa il coach –. È chiaro che, al di là dei meccanismi, certe cose tipiche di una squadra non ci saranno, ma è importante che anche i giocatori si comincino a conoscere e poi dobbiamo iniziare a lavorare. Con cautela, perché i ragazzi, come tutte le estati, hanno fatto un’estate molto impegnativa, non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista tecnico, quindi l’impegno ovviamente c’è, ma dobbiamo stare attenti in palestra a non esaurirli, perché la concentrazione non si può tenerla sempre ad altissimo livello. Ma daremo il massimo».
