Carota più che bastone. Bicchiere mezzo pieno più che mezzo vuoto. Dopo il 3-2 in favore della sua Sir Susa Scai maturato a Cuneo, il presidente Sirci si sofferma soprattutto su quanto di buono ha detto il blitz in Piemonte. Inutile pretendere (troppo) di più da una squadra inevitabilmente ancora in costruzione. Importante, invece, aver inaugurato il campionato con una vittoria.

«La squadra non ha ancora gli automatismi giusti ed è normale che sia così dato che ha pochissimi allenamenti nella gambe. Abbiamo regalato un po’ il quarto set, soprattutto in ricezione e in attacco, ma vincere partite così contro un avversario che ha in Argilagos un gran palleggiatore e che potrà fare molto bene, serviranno in prospettiva – è il punto di vista del patron dei Block Devils –. È una vittoria che fa comunque bene al morale all’interno di un match in cui ci sono stati diversi alti e bassi». 

Ma il patron guarda più a cosa ha funzionato rispetto alle cosa da migliorare. «Quello che mi è piaciuto è che alla fine abbiamo tenuto la barra dritta a livello mentale. Alla fine abbiamo avuto il sangue freddo che serviva. Nel finale mi è piaciuta la reazione da adulti che abbiamo avuto. Non abbiamo fatto un muro, ma alla fine abbiamo vinto proprio per un muro realizzato da Solé».

La chiosa è per chi non fa più parte della squadra. Solo in apparenza. «Assistere dalla partita a bordo campo con Colaci mi ha trasmesso tranquillità – dichiara il presidente –. Ho un’altra persona da consultare…».

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.