di Carlo Forciniti
Una partita sulle montagne russe. Tra alti e bassi. È quella di cui è stata protagonista la Sir Sicoma Monini nei quarti di finale di andata di Champions League contro Las Palmas.
Destino simile a quello di Oleh Plotnytskyi, autore di una prova incisiva in attacco ma anche a muro e in ricezione, ma molto meno efficace nella specialità della casa: la battuta. Il martello ucraino ha faticato a trovare la misura dai 9 metri. A lungo. Ma nel momento di massima pressione personale e collettiva, ha ritrovato incisività a servizio. Lo ha fatto al tie break con quell’ace valido per il provvisorio 8-4 in favore dei Block Devils che col senno di poi si è rivelato pesantissimo per le fortune di Perugia, che ha chiuso ogni discorso con il 15-13 finale che regala alla squadra di Lorenzetti un pezzetto di Final Four.
Parole da leader A Guaguas-Sir Sicoma Monini ormai storia, però, lo schiacciatore non si è nascosto – come di consueto – dietro frasi di circostanza. Se da una parte ha mostrato tutta la soddisfazione per il prezioso successo ottenuto alle Canarie, dall’altra ha evidenziato come si aspetti molto di più da se stesso. «Sapevamo che ci sarebbe stato da battagliare e così è stato. Rispetto alle prime due partite nel girone, Las Palmas è migliorato e si è visto. Noi abbiamo fatto bene nei primi due set, poi siamo calati, per poi fare nuovamente bene al tie break. Siamo stati pazienti, non abbiamo sprecato occasioni e non era semplice. Abbiamo fatto il nostro. La qualificazione si deciderà a Perugia, i nostri tifosi ci daranno una mano». Sulla propria prestazione, spiega di aver «sbagliato qualcosa in battuta sia a livello mentale che di tecnica, non posso permettermi di farlo un’altra volta, devo reagire come accaduto nel quinto set».
Punto più alto Parole che testimoniano una volta di più l’ormai raggiunta maturità del talento classe 1997, uno dei veterani di Perugia di cui veste la maglia per la settima stagione consecutiva. Eppure, nella serata vissuta alla Gran Canaria Arena c’è molto di positivo. Per la prima volta in stagione tra campionato e Champions League, infatti, Plotnytskyi ha toccato quota 20 punti. In due occasioni si era “fermato” a 19 e sempre in regular season di Superlega: alla terza giornata di andata contro Padova, e poi alla nona di ritorno nel successo al tie break maturato su Piacenza.
Piacenza che potrebbe nuovamente incrociare Perugia qualora vincesse gara 5 dei quarti di finale dei playoff scudetto contro Modena. Ma quella è un’altra storia. Prospettive future ancora tutte da scrivere. Plotnytskyi e la Sir Sicoma Monini non guardano oltre la partita di ritorno contro il Guaguas in programma al PalaBarton Energy mercoledì 1 aprile alle 20.30. Quando il sostegno del pubblico sarà un fattore per trascinare Perugia alle Final Four di Torino. Dove Plotnytskyi e compagni ambiscono fortemente ad esserci. Per provare a restare sul trono continentale.
