di Carlo Forciniti
Salire di livello quando più conta. Nelle partite senza ritorno o quasi. Sono pochi gli sportivi che alzano il proprio rendimento nei momenti più caldi della stagione. Quelli che possono segnare e definire un’intera annata. Destino che accomuna i fuoriclasse.
Faro Simone Giannelli, il faro della Sir Safety Perugia, non fa certo eccezione. Il palleggiatore bolzanino ha chiuso il 2025-2026 in grande stile. Addirittura in crescendo rispetto alle grandi cose compiute da ottobre a marzo, arco temporale in cui si era congedato sia dal Mondiale per club che dalla Supercoppa italiana con il titolo di Mvp.
Salto di qualità Ma con l’avvento della primavera, il classe 1996 ha compiuto un ulteriore salto di qualità. Utile per fare le fortune personali e quelle di squadra. Alcuni dati statistici testimoniano come le letture dell’ex regista di Trento siano state decisive per consentire a Perugia di sollevare al cielo il terzo scudetto e la seconda Champions League della storia.
Attacco top Nella fase decisiva dell’annata, quella che comprendeva i playoff di Superlega e la fase finale della massima competizione europea, la capacità di leggere il gioco di Giannelli si è tradotta in numeri di tutto rispetto. Che riguardano l’efficacia in attacco di Perugia. Nelle ultime tredici partite, la percentuale offensiva della Sir (sia in versione Susa Scai che Sicoma Monini) rispetto all’avversario di turno è sempre stata migliore. L’eccezione che conferma la regola? Quanto accaduto nei quarti di andata di Champions League. In quell’occasione il Guaguas ha attaccato con il 63% contro il 54% dei Block Devils. Nelle tre gare dei quarti contro Monza, la Sir ha avuto un’efficacia del 47%, 57% e 49%, contro il 42%, il 46% e il 40% brianzolo. In semifinale, 55% a 50% contro Piacenza in gara 1, e poi 52% contro 50% nel secondo atto e 58% contro 47% per chiudere la serie. Chiara la superiorità dei bianconeri in attacco anche contro la Lube: 55% contro 46%, 48 contro 47 e 57% contro 52%, lo score nelle tre gare chiuse con l’apoteosi tricolore.
Tutti contenti Numeri e percentuali che hanno esaltato a turno i Block Devils chiamati in causa da Giannelli. In questo arco di partite, Ben Tara è sempre andato in abbondante doppia cifra. Plotnytskyi e Semeniuk hanno realizzato almeno 10 punti rispettivamente in dodici e in undici occasioni. Russo è andato in doppia cifra sette volte. Solé e Loser si sono “fermati” a uno. Restando a questo campione di partite, sei su tredici il numero delle gare in cui sono stati almeno quattro i giocatori a mettere almeno dieci punti a referto. Quasi la metà. Un dato di tutto rispetto che testimonia l’innata capacità di Giannelli di coinvolgere a dovere i propri compagni, pur se Ben Tara è stato sempre l’opzione offensiva principale come compete ad un opposto.
Come si evince dai numeri, in una stagione già eccezionale il capitano bianconero ha saputo accrescere ulteriormente il proprio rendimento nel momento clou. Quello più caldo. Come capita solamente ai fuoriclasse.
