Sir Susa Scai Perugia, primo giorno di allenamento 2026-2027. Foto: Michele Benda/Sir

Continuare a non porsi limiti. E possibilmente, a vincere. È l’obiettivo della Sir Susa Scai in vista della prossima stagione. Reduce dall’abbuffata di trionfi in Italia, in Europa e nel mondo, Perugia ambisce a recitare una volta di più un ruolo da protagonista in tutte le competizioni.

In un’ipotetica griglia di partenza del campionato che verrà, la truppa di Lorenzetti non può che partire dalla prima fila. Lo “impone” lo scudetto vinto lo scorso maggio, così come la certificata competitività del roster allestito dalla società bianconera.

Due anime Un roster profondamente rinnovato in cui – per certi aspetti – convivono due anime. Il gruppo di veterani (per questioni di carta d’identità e per trascorsi in maglia Sir) rappresentato da Sebastian Solé e Simone Giannelli, Oleh Plotnytskyi e Kamil Semeniuk fino ad Agustin Loser, e il gruppo (piuttosto corposo) di giocatori dalla chiara linea verde, nati dal 2000 in poi: da Marco Gaggini a Federico Crosato, dai volti nuovi Mathis Henno e Ferre Reggers, Luca Loreti e Giovanni Sanguinetti, David Kollator e Stefano Cappadona, fino a Matin Seyed Hosseini.

Giovane ma ambiziosa Una (diffusa) spruzzata di gioventù per una squadra che per la nutrita concorrenza di Superlega che ambisce a scucire lo scudetto dal petto di Perugia, rappresenta l’avversario principale. Quello da battere. E che sarà anche il più giovane se si guarda all’età media delle presumibili top 4 del campionato che verrà. 

Quella della Sir Susa Scai è di 25,5 anni, la più giovane e futuribile di sempre. Il più “vecchio” è il trentacinquenne Sebastian Solé – – il giocatore che se se ne fa una questione anagrafica e di esperienza è destinato a raccogliere l’eredità di Massimo Colaci –, mentre il meno esperto del roster è Luca Loreti, nato il 24 dicembre del 2005.

Il confronto L’età media di Civitanova è di poco superiore a quella dei Block Devils: 25.9. Più accentuato il differenziale con Trento (26.5) e con Verona (27,7), le altre due principali candidati allo scudetto. Nel lotto, non sono mai da sottovalutare inoltre Piacenza e Modena.

L’età media più giovane rispetto alla (folta) concorrenza non inganni. La Sir ha talento, leadership, esperienza e abitudine a reggere i grandi palcoscenici a sufficienza per ripetersi. Ma mai come a partire da questa stagione, Perugia guarda all’immediato, al presente, ma anche al futuro. Ad un nuovo ciclo che può e deve durare a lungo. La via migliore per continuare ad essere competitivi. Su tutti i fronti.