di Gordon Brasco
«Facile da comprendere anche da chi non ha visto il primo» o almeno questo dicevano i distributori per invogliare la gente ad andare al cinema…mai dichiarazione fu più falsa di questa. Non solo non ci capirete una mazza se non avete visto il primo capitolo ma avrete difficoltà a spiegarvi certe scelte del regista persino se non avete mai giocato al titolo omonimo per console da cui i film traggono spunto.
Pasticcio colossale Il regista Michael J. Bassett (Wilderness del 2006, Solomon Kane del 2009) firma un pasticcio colossale: priorità della storia è stupire lo spettatore, perciò aspettatevi novanta minuti di mostri bizzarri (perfettamente trasposti da quelli usati nel videogame) che cercano di acciuffare i protagonisti impegnati in una fuga ininterrotta tra corridoi bui, strade fantasma e stanze infernali. Lo spettatore che possiede già un’infarinatura del primo capitolo e dei videogame rimane stupefatto è vero, ma è uno stato d’animo che dura qualche minuto dopodiché si passa all’indifferenza e infine anche alla noia. Per il malcapitato che invece non ha visto neppure il primo film, la pellicola si traduce quasi da subito in una lunga tortura.
Sceneggiatura debole In generale possiamo dire che il film soffre di una sceneggiatura piuttosto debole, con una caratterizzazione dei personaggi che lascia davvero a desiderare sia nei dialoghi e sia nella costruzione degli eventi che si legano gli uni agli altri. A rendere il tutto ancora più indigesto è una regia che punta tutto sullo spavento facile, sullo schema mostro-vittima tanto caro agli horror movie degli anni ’80: nel primo film diretto da Christophe Gans erano le atmosfere ad atterrire lo spettatore ancor più che i mostri che vi si nascondevano dentro, era stata una scelta ponderata rispettando la linea narrativa dei videogiochi. Bassett invece stravolge questa impostazione e tira dritto verso un film farcito di azione con davvero poco lasciato all’immaginazione, sparando un 3D che a volte è quasi debilitante. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo secondo capitolo di Silent Hill? Secondo noi NO: è un sequel sbagliato perché si rivolge solo a quel pubblico che ha già dimestichezza con la storia, abbandona quell’aria mistica di terrore del primo capitolo per abbracciare una filosofia horror tutta scappa-e-urla che francamente ha fatto il suo tempo, ottima la cura del design dei mostri, anche se alla lunga tutta quella ricercatezza smette di stupire…non vi abbiamo convinto? Ok andate pure al cinema ma prima dateci retta: guardatevi il primo film e fatevi una partita con la Playstation, tutto vi sembrerà più chiaro.
Un film di Michael J. Bassett. Con Adelaide Clemens, Kit Harington, Sean Bean, Radha Mitchell, Deborah Kara Unger. Horror, durata 94 min. USA, Francia 2012. Moviemax.
Trama: Per anni, Heather Mason e suo padre hanno vissuto in fuga continua da forze oscure e pericolose con le quali lei non si era mai confrontata. Adesso, alla vigilia del suo diciottesimo compleanno, Heather è tormentata da terrificanti incubi e scopre che suo padre, appena scomparso, non è la persona che lei pensava che fosse. La ricerca per la verità, la porterà ad inoltrarsi in un mondo demoniaco che minaccia di intrappolarla per sempre a Silent Hill.
Perugia
Gherlinda: 15.55 20.15
Uci Cinemas Perugia: 17.35 20.10 22.20
Foligno
Multisala Clarici: 20.30 22.30
Terni
The Space: 15.50 18.00 20.10 22.20
