Il bivacco del senzatetto (foto di Francesco Picistrelli)

di Elle Biscarini

Al semaforo di via della pallotta, incrocio via dei filosofi, vive un senzatetto che da mesi sta creando preoccupazioni a residenti, commercianti e passanti. L’uomo, secondo le testimonanze e le numerose segnalazioni in un gruppo social, sarebbe spesso ubriaco e molesto nei confronti di automobilisti e pedoni. La situazione di degrado è degenerata al punto da spingere molti a denunciare la situazione alle autorità. Non sarebbero mancati quanti si offrono di aiutare il senzatetto offrendo cibo e aiuto, ma l’uomo – viene raccontato sui social senza sufficienti riscontri – rifiuterebbe qualsiasi offerta che non sia vino.

Segnalazioni continue Pioggia di segnalazioni di residenti della zona e commercianti negli ultimi sei mesi: forze dell’ordine e azienda sanitaria locale sarebbero state avvertite della situazione di degrado in cui vive quest’uomo, ma i cittadini non si ritengono soddisfatti. «Il senza tetto in questione è cattivo, violento – scrive il titolare di un negozio della zona – (ha minacciato pedoni con bottiglie di birra rotte, ha lanciato le stesse bottiglie a persone che lo criticavano), rifiuta aiuti, rifiuta cibo. Ubriaco dalla mattina alla sera rappresenta anche un pericolo per gli automobilisti. Urina (e non solo) sul marciapiede, ci passano i bambini diretti alla scuola materna di via Alfieri. Uno schifo totale davanti alla vista di tutti, schifo sia da un punto di vista prettamente concreto che da un punto di vista umano in quanto non credo che sia giusto accettare che una persona possa vivere in una condizione del genere. Dove sono le istituzioni? Dove sta l’Asl? Dove sta il Comune?»

Tso o no Nei commenti al post, in molti invocano la necessità per un trattamento sanitario obbligatorio, dato il comportamento violento dell’uomo. C’è chi se la prende con le istituzioni, chi prova a consigliare di avvertire il Centro a bassa soglia, uno dei pochi servizi sociali per senzatetto e situazioni di disagio di questo tipo rimasto ancora operativo a Perugia. Chi pensa che neanche il trattamento sanitario possa aiutare una persona che rifiuta le cure e qualcuno che fa notare che un intervento di qualche tipo ci sarebbe stato, ma non avrebbe sortito alcun cambiamento: «Una settimana fa è stato portato all’ospedale e poi lo hanno riportato dove stava…» commenta un altro utente.

Interventi senza risultato In un altro post risalente a febbraio 2022, sempre il negoziante, segnalava già la situazione preoccupante: «Ho provato a parlare con il senzatetto ma niente, non sente ragioni, chiede solo spicci per ubriacarsi, non accetta cibo, non accetta aiuti, solo vino. Poi ovviamente tutti i suoi bisogni fisiologici li espleta accanto alla struttura». Il proprietario del negozio denunciava già allora la mancanza delle istituzioni: «Mi ritrovo tutte le mattine a dover pulire piscio vomito e tutto il resto. Ho chiamato l’Asl che mi ha rimbalzato ai carabinieri che mi hanno rimbalzato ai vigili. Prima chiamata ai vigili ‘scriva una mail’, seconda chiamata ai vigili ‘mandiamo una pattuglia’, arrivata la pattuglia, dopo una piccola conversazione, lui è ancora lì. Anzi ieri sera erano in tre a ubriacarsi. Domani saranno in dieci a fine mese ci sarà un campeggio?».

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