©️Fabrizio Troccoli

L’emozione si sente. Dalla voce di Margherita Scoccia. Dal calore del pubblico. Quello dentro, ma anche quello rimasto fuori fuori all’auditorium di San Francesco di Perugia. L’apertura della candidatura a sindaco di Margherita Scoccia è iniziata ufficialmente con un tutto esaurito da questo luogo simbolo di Perugia domenica alle 16.30. «Ci vuole meraviglia nella vita perché è quella che ti permette di andare avanti» ha detto Scoccia dal palco guardandosi intorno.

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Sul palco E sul palco Scoccia è rimasta dall’inizio alla fine dell’evento, accogliendo alcuni ospiti per parlare della città. Architettura, formazione, cultura, rigenerazione urbana, innovazione. Sostenibilità ambientale, efficientemente energetico, una Perugia più dinamica, connessa e digitale. Lavoro, donne, scuole green, cultura e progetti del futuro.

I temi Sicurezza, cultura, turismo, inclusione e mobilità. Rigenerazione urbana, ovvero, come ha detto, «costruire senza consumare più suolo». Tra questi Arianna Tini, Francesca Ceccacci e il professor Mariano Sartore docente della facoltà di Scienze politiche dell’ateneo perugino che ha sottolineato nella Scoccia, con cui ha collaborato in diversi progetti, «la capacità di ascoltare che tira fuori il buono di quello che ti viene proposto e una propensione alla partecipazione, quella fatta in termini seri. E poi mi permetto di dire che prima di istituire l’assessorato alla vita notturna (come lanciato dalla candidata del centro sinistra Vittoria Ferdinandi) preferisca occuparsi di altri problemi».

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L’intervento «Si parte finalmente – ha detto Scoccia poi, quando è rimasta da sola sul palco – E lo faccio da questo luogo che è stato il primo luogo che ho visitato il primo giorno di assessore insieme a Francesco Calabrese a cui va il merito di aver fatto rinascere questo luogo e glielo dobbiamo regalare». E ancora: «Ho l’onore e l’onere di raccogliere l’eredità politica che ci lascia Andrea Romizi. Un eredità di stile e di rispetto per il prossimo». E sul suo lavoro da assessore, Scoccia ha sottolineato come amministrare Perugia sia «tutto fuorché uno scherzo.  E’ fatica, tanta, ma anche soddisfazioni».

Sicurezza Secondo Scoccia dal punto di vista della sicurezza «Perugia è una città molto migliorata rispetto a quella che ci era stata consegnata nel 2014, prima caratterizzata da criminalità, spacciatori e degrado. Ce lo dice il numero dei reati in calo. Dieci anni fa – ha detto – io avevo paura di uscire la sera per le strade della mia città». Margherita Scoccia ha specificato che «Perugia è cultura» e nel farlo ha esaltato il prestigio di manifestazioni di richiamo mondiale l’importante delle due Università e dei numerosi progetti di rigenerazione urbana portati avanti dall’amministrazione: il Parco della Giustizia che verrà realizzato in centro, San Francesco al Prato, il Turreno, la Biblioteca degli Arconi al Pincetto, il rilancio della Rocca Paolina, il progetto di San Marco e l’idea di realizzare un hub culturale per famiglie con bambini. E ha concluso: «Abbiamo fatto tanto, tantissimo, ma io di certo non mi accontento, il meglio deve ancora venire, il futuro non si ferma e io voglio scriverlo insieme ai perugini il futuro della nostra grande città».

Curiosità. Carta e matita consegnate ai presenti all’ingresso su cui, come ha detto la candidata «poter scrivere quello che sentite e insieme a noi poter costruire un pezzo del nostro programma. Punti cardine che implementeremo grazie alla vostra partecipazione». Fuori dall’auditorium San Francesco al Prato, anche un’area dedicata all’intrattenimento per bambini di cui in molti hanno usufruito. E poi c’era chi, i volontari, indossava una tshirt con il claim della candidata “Il futuro non si ferma”.

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