di Gordon Brasco

Sarà il mio tipo? Alzi la mano chi non si è mai fatto questa domanda durante una relazione amorosa, soprattutto quanto l’euforia iniziale inizia a diradarsi come un post-sbronza e quello che non aveva importanza (o a cui non si dava importanza) delle differenze tra i due caratteri degli innamorati inizia a emergere, ponendo i primi dubbi di compatibilità tra due diversi modi di affrontare la vita e anche l’amore. Lucas Belvaux è un regista giovane ma dimostra di avere dalla sua idee estremamente chiare su come impostare il film: la scelta di due personaggi così ben definiti e umanamente così diversi è solo in apparenza un facile incipit per trattare quest’argomento, perché altri avrebbero potuto scegliere due soggetti più «morbidi» e far scivolare il film su un evolvere meno drammatico, mentre Belvaux è senza pietà e non concede a Clement e a Jennifer nessun alibi o scusa…sono due estremi che si incontrano e che da questa loro unione non possono scappare senza fare i conti con il loro modo di essere e di guardare il mondo che li circonda. Il fatto che uno sia un professore di filosofia e l’altra una parrucchiera non deve far pensare che la parte riflessiva-esistenziale sia tutta sulle spalle di lui anzi, perché se Clement è decisamente arroccato su posizioni alla «Carpe diem» e al seguente verso oraziano «quam minimum credula postero» («confidando il meno possibile nel domani»), è Jennifer che seppure a digiuno di studi accademici esprime a pieno le paure e le riflessioni di Seneca sulla vita, la fugacità del tempo e l’importanza di guardare al futuro.

Black comedy Bravi entrambi i protagonisti anche se propendiamo più verso Émilie Dequenne, interprete appassionata e divertente che vinse il premio come miglior interprete femminile a Cannes con il film «Rosetta» (film del 1999 scritto e diretto da Jean-Pierre e Luc Dardenne). A chiudere questa storia piena di spunti, di riflessioni e domande esistenziali un finale inaspettato e anticonvenzionale che non mancherà di stupire il pubblico e lasciarlo (in qualche caso) con l’amaro in bocca. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: ci troviamo di fronte a una black-comedy del tutto inaspettata sia per la profondità degli spunti lanciati che per la schiettezza con cui il regista inchioda i due protagonisti ai loro rispettivi modi di essere e pensare. L’amore può portare a una mediazione o è solo la catastrofe quella che rischiano due persone che si legano insieme a dispetto di due modi di vedere la vita diametralmente opposta? Se queste sono anche le vostre domande correte al cinema, forse non troverete tutte le risposte ma questo «Sarà il mio tipo» non vi deluderà.

Un film di Lucas Belvaux. Con Émilie Dequenne, Loïc Corbery, Sandra Nkake, Charlotte Talpaert, Anne Coesens. Titolo originale Pas son genere. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 111 min. Francia 2014. Satine Film.

Trama: L’amore può sbocciare anche tra un filosofo e una parrucchiera. Clement, giovane professore di filosofia parigino autore del libro ‘Dell’amore e del caso’, viene trasferito in un paesino lontano da Parigi dove incontra Jennifer, una graziosa parrucchiera appassionata di karaoke convinta che un taglio di capelli possa cambiarti la vita. Quello che sboccia tra i due è un amore libero tra spiriti liberi: basterà l’attrazione per superare il divario culturale e sociale che li separa?

Perugia
Cinematografo Sant’Angelo: Giov. 23 aprile spett. unico ore 21.15
Spett. ore 18.30 – 21.15