Appartamenti acquistati da investitori che fanno parte di catene alberghiere o marchi specifici. Molto più che alberghi, ma residenze firmate che attirano turismo di lusso e che si diffondono anche in Umbria.

La ricerca Secondo il sole 24 ore che riporta i dati di una ricerca commissionata da developer a Pwc Italia, Antognolla resort (sotto il marchio Six Senses – non Lefay Resort come erroneamente scritto in precedenza ndr.), apripista in questo settore nel cuore verde d’Italia, genererà nei prossimi dieci anni un valore aggiunto di un miliardo e 155 milioni di euro. A fronte di 173 milioni di investimento iniziale.  Ricadute che in Umbria peseranno per 461 milioni e oltre tremila posti di lavoro.

Turismo top Un’ultima frontiera del turismo che prende il nome di “branded residences”. Dopo il tutto esaurito del ponte dell’Immacolata, come confermato da Federalberghi nelle scorse ore, il turismo umbro ora punta ad un nuovo modello sempre più di livello, favorito anche dalla crescita dell’aeroporto San Francesco.

La struttura A puntare sulla tenuta del ‘700 a una ventina di chilometri da Perugia è Six Sense, gruppo specializzato nel settore dell’hospitality che gestisce 18 hotel e resort e 30 spa in 21 paesi. Il progetto prevede la ristrutturazione della tenuta medievale di Antognolla risalente al XII secolo, il restauro della cripta e degli affreschi del VI secolo, della storica cappella dei tempi di San Francesco d’Assisi e la conversione in un hotel di lusso da 107 camere e la creazione di più di 70 residenze private.

Il cantiere I lavori sono partiti e la fine si prevede intorno al 2026. Il resort, immerso nel verde, sorgerà nei pressi del castello: 71 stanze con annessa spa e accessi a tutta una serie di servizi di lusso, campo da tennis, premiato come miglior campo d’Italia, e la nuova produzione di vino con diverse varietà impiantate ma soprattutto merlot sotto la supervisione dell’enologo Riccardo Cotarella.