di Gordon Brasco
Terzo e speriamo ultimo capitolo della serie REC a indegna conclusione di un’idea (quella del primo film del 2007) che fu apripista di un genere. Difficile creare qualcosa di nuovo nel genere horror specialmente poi se si parla di zombi (o simili), REC c’era riuscito grazie ai due registi Jaume Balagueró e Paco Plaza che diedero nuova linfa al genere «found footage» ovvero i film realizzati parzialmente o interamente con un girato preesistente e successivamente riassemblato in un nuovo contesto. Il risultato fu così interessante e fortunato al botteghino che a Hollywood pensarono bene di farne subito un remake dal titolo Quarantena (del 2008 diretto da John Erick Dowdle) accolto freddamente dal pubblico. Quest’ultimo capitolo della serie REC invece è tutto tranne che innovativo.
B-movie anni ’80 Sarà che il sodalizio tra i due registi è finito e Paco Plaza rimasto solo si sia ritrovato anche a corto d’idee…non lo sappiamo, sappiamo però che il film devia ben presto da quella che era stata la strada tracciata nei primi due capitoli per approdare a qualcosa che assomiglia molto a un B-movie anni ’80. C’è da dire che l’ironia non manca in questo film, così vi ritroverete a sganasciarvi dal ridere osservando i vari invitati al matrimonio dei protagonisti scappare in abito da sera inseguiti da orde di zombi famelici, oppure a scuotere la testa sghignazzando osservando il protagonista impugnare una motosega come arma a metà tra un angelo vendicatore e Latherface di Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre è un film del 1974 diretto da Tobe Hooper). Buttata nel calderone delle idee, ma senza un adeguato sviluppo, anche l’accenno alla religione, finendo così nel tritacarne delle azioni concitate del film, tutto sangue, urla e zombi.
Roba da splatter A parziale salvataggio del film possiamo dire che se vi piace il genere splatter qui troverete pane per i vostri denti, certo non come i grandiosi horror del passato ma fatevelo bastare, oramai le grandi major non scuciono un solo dollaro per questo genere di film per via delle rogne legate alla censura per i minori e sulla questione violenza, dopotutto è più facile mettere un bollino «Parental Advisory» su una locandina piuttosto che ritirare le armi in vendita nei supermercati. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: è una trama scialba, banale, spolpata (passateci il termine visto che parliamo di pseudozombi) di quella originalità iniziale che invece aveva fatto la fortuna dei primi due capitoli. Però se state per sposarvi magari andateci al cinema, vi renderete conto che il pranzo di nozze potrebbe davvero trasformarsi in un inferno.
Un film di Paco Plaza. Con Leticia Dolera, Diego Martín, Ismael Martínez, Alex Monner, Claire Baschet. Horror, durata 101 min. Spagna 2012. Notorious.
Trama: Clara e Koldo hanno organizzato il loro matrimonio fin nel più piccolo dettaglio in modo da renderlo il giorno più bello e indimenticabile di tutta la loro vita. Non hanno previsto, però, che nessuno degli invitati potrà cancellare dalla mente quanto sta per accadere a causa di un misterioso virus che si propaga velocemente durante il ricevimento, scatenando un inferno di orrori da cui è impossibile fuggire.
Perugia
Gherlinda: 16.35 18.35 20.35 22.35
Terni
The Space: 22.35

