di Cri. Map.
Perugia è prima per illuminazione pubblica sostenibile ma anche nella top ten per le città con ondate di calore, Terni al primo posto per “spaccio”. Percorsi diversi per i due capoluoghi di provincia umbri nell’indagine del sole 24 ore sulla qualità della vita.Nella classifica finale, Perugia si piazza al 49esimo posto su 107 province (l’anno scorso al 41esimo), e Terni al 62esimo (prima alla 54esima posizione).
Gli indicatori L’indagine Qualità della vita del sole 24 ore prende in esame 90 indicatori suddivisi in sei macrocategorie tematiche (ognuna con 15 indicatori) che accompagna l’indagine dal 1990. Sono: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi, demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. Sul podio generale salgono al terzo posto Trento (già vincitrice dell’indice sportività e di ecosistema urbano), al secondo Bologna (vincitrice dell’edizione 2022 e sempre in testa nella categoria “demografia, salute e società” spinta dai livelli di istruzione elevati) e al primo Udine.
Perugia Guardando agli altri indicatori, Perugia acquista ben 11 posizioni, posizionandosi alla 51esima per “Ricchezze e consumi” e una posizione su “ambiente e servizi” (raggiungendo il numero 31 della classifica) ma scende nelle classifiche di “cultura e tempo libero” (ora alla 31esima prima alle 16esima), “demografia e società (al 23esimo posto), “affari e lavoro” e “giustizia e sicurezza” (rispettivamente al 70esimo e 72esimo posto).
Cultura Passando dalla 16esima posizione alla 31esima, Perugia scende nell’indicatore “cultura”, dove si prende in considerazione la qualità dell’offerta culturale cittadina (del patrimonio museale, delle librerie e dei bar, degli addetti nelle imprese culturali). E’ invece 104esima in classifica per “fallimenti delle imprese” (2,93 ogni azienda registrata). Positivi i dati dell’aumento delle nascite (5,1 %). Perugia è al quinto posto della classifica della “digitalizzazione delle amministrazioni”.
Clima Ma è sulle indagini climatiche che ci sono alcune sorprese. Perugia, infatti, è al primo posto per “brezza estiva” e nella top ten tra le città con “ondate di calore” e in quella “eventi estremi” ovvero con i maggior numero di giorni con accumulo di pioggia (in entrambi gli indicatori si piazza al settimo posto).
Terni Sul fronte Terni che, ricordiamolo, si piazza al 62esimo posto su 107. La città dell’acciaio si piazza al secondo posto nella classifica, in fatto di sicurezza, per “delitti informatici” con circa 16 denunce ogni 100mila abitanti. Rispetto all’indagine 2022, passa dalla posizione 36 alla 60esima nell’indicatore “giustizia e sicurezza” (che prende in considerazione l’indice di criminalità, i furti anche in abitazione e di autovetture). E tra i “primati”, Terni si piazza in cima alla classifica generale indice della “criminalità 2023: spaccio” . Ovvero una valutazione che prende in considerazione la performance della provincia per tipologia di reato denunciato, in questo caso lo spaccio, in rapporto alla popolazione residente e che, appunto, vede Terni al primo posto (con una media di 77,1 denunce ogni 100mila abitanti) seguita da Padova (71,6) e Livorno (63,3).
Natalità Come Perugia, anche a Terni un dato positivo è quello del tasso di natalità che cresce del 7.7 %. Sulla cultura e al tempo libero, Terni è decima per patrimonio museale con tre musei ogni 100 chilometri quadrati.
Le donne Per quanto riguarda l’indicatore che analizza la qualità della vita delle donne, che ha debuttato nell’indagine del Sole 24 ore l’anno scorso, Perugia perde otto posizioni, passando dalla 12esima alla 20esima, mentre Terni risale la classifica (era al 42esimo) e si piazza al numero 32. L’indicatore vuole monitorare nel tempo i miglioramenti o i peggioramenti nel campo della parità di genere, una delle missioni del Pnrr, in fatto di riduzione del gap occupazione, ad esempio, livelli di occupazione femminile e retribuzione.
Tra le “risalite” in classifica rispetto al 2021/2022, Terni riprende nell’indicatore “ricchezza e consumi” (al numero 64) e nell’”ambiente e servizi” (al 61 esimo) mentre perde posizioni in “demografia e società”, “giustizia e sicurezza”, “affari e lavoro” e “cultura e tempo libero”.
