Il direttore del Perugia, Hernan Borras, in conferenza stampa

di Carlo Forciniti

Che ne sarà del Perugia? Passerà di mano o resterà di proprietà del presidente Javier Faroni? Dall’interrogativo di cui sopra dipende il futuro del club che il prossimo 16 giugno vivrà una (prima) tappa chiave con l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro che verrà portata avanti dalla proprietà argentina.

Pianificazione Ultimata la fondamentale fase burocratica, le trattative legate all’eventuale cessione della società ad un gruppo con cui da tempo vanno avanti i contatti, potrebbe entrare nel vivo e tradursi in un’offerta. Ma il Grifo non può permettersi di restare alla finestra. Perché la prossima annata va comunque pianificata indipendentemente da quello che accadrà riguardo all’eventuale passaggio di mano del club.

Tutti in vetrina Se ciò non dovesse avvenire, il Perugia andrebbe verso un ridimensionamento a livello di investimenti che inciderebbe sulla rosa. Perché a fronte di minori risorse, diverrebbe strategico per le casse del club diminuire il monte ingaggi anche per via dei parametri imposti dal salary cap della Lega Pro. E dunque, tutti in vetrina. In particolare i giocatori più “ingombranti” dal punto di vista salariale che sarebbero stati chiamati – se così si può dire – a guardarsi intorno. 

In caso di mancata cessione, il “nuovo-vecchio” Grifo ripartirebbe dalla spending review e da un progetto che vedrebbe maggiormente coinvolti anche i tanti prodotti del vivaio. Un piano B necessario in attesa di capire che ne sarà realmente del Perugia.

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