Presentazione maglie Perugia Calcio stagione 2026-2027. Foto: Perugia Calcio

I dieci anni di attività del Museo del Grifo “Carlo Giulietti” inaugurato il 7 luglio 2016, sono stati festeggiati con la presentazione delle maglie del Perugia (griffate dal nuovo sponsor tecnico, Joma) della prossima stagione, realizzate – come ricordato dal direttore generale Hernan Borras – con il contributo di alcuni storici tifosi.

Peruginità Testimonial d’eccezione davanti ai tantissimi tifosi accorsi presso la sede del club, Fabrizio Ravanelli, che ha sfoggiato la terza maglia, quella blu, che rimanda a un prodotto simbolo della città del cioccolato. Pietro Rondolini, protagonista di una grande stagione con la Primavera, ha indossato la prima maglia. Ha “sfilato” con quella bianca Diego Stramaccioni. Luca Moro, che nell’ultima stagione ha esordito difendendo la porta del Grifo, ha indossato la maglia dei portieri. Un altro perugino, difensore, Matteo Peruzzi, ha indossato quella della squadra Primavera.

Prima maglia Rossa con i bordi delle maniche e i fianchi bianchi. Bianco il colletto cerchiato da tre sottili righe rosse nella parte alta, esterna e all’interno, a coronare la scritta che riporta lo storico striscione “La Curva Nord è il tuo cuore”. La maglia con tradizionali colori biancorossi del Perugia Calcio. Il Grifo rampante, simbolo della città di Perugia e del suo Club campeggia sulla parte anteriore, oltre che sullo scudetto (bianco in campo rosso) all’altezza del cuore.
Sul retro, in alto, la scritta “Perugia 1905”.

Seconda maglia Il bianco, il colore del Grifo perugino come narra la leggenda che ha legato per sempre l’animale mitologico alla storia della città. Colletto rosso, cerchiato da tre sottili strisce bianche nella parte alta, all’interno e all’esterno.
Sui fianchi, due grandi saette rosse la percorrono verticalmente. Il richiamo è all’energia del Manifesto Futurista, movimento artistico che ha avuto nel pittore perugino Gerardo Dottori uno dei suoi grandi rappresentanti. Dalla leggenda medievale all’arte del Novecento, il Perugia celebra con questa maglia la storia della città nei secoli. Sul petto, il tradizionale scudetto rosso con il Grifo bianco. Sul retro, in alto, la scritta “Perugia 1905”.

Terza maglia Una maglia da collezione, legata alla storia economica della città del cioccolato. Blu notte, imperlato di stelle. Il riferimento, anche se non esplicitato, è ad un prodotto iconico divenuto simbolo di Perugia nel mondo. Di colore blu notte, le stelle azzurre e sul cuore il Grifo d’argento, colore delle tre sottili strisce che cerchiano la parte alta del colletto e i bordi delle maniche. Sul retro, in alto, la scritta “Perugia 1905”. Un evidente omaggio alla storia industriale di Perugia, ma anche a quella calcistica: il Perugia è tra i primi Club italiani ad adottare, negli anni Sessanta, la terza maglia, all’epoca non obbligatoria, ispirata alla scatola di cioccolatini che i Grifoni donavano al capitano della squadra avversaria.

Gli sponsor Sul petto dei grifoni compare ancora il main sponsor Central Energy, azienda da anni partner del Perugia Calcio. Back sponsor, per il secondo anno consecutivo, Capricorno. Sleeve sponsor, un’altra conferma: MCI. Novità di quest’anno è La Scuola 2.0, sleeve sponsor, oltre che riconfermato main sponsor del settore giovanile e di tutto il settore femminile, compresa la prima squadra. Sulla maglia del Perugia Primavera, oltre al main sponsor La Scuola 2.0, compaiono anche gli sponsor Maghera, Sisas, Ricci GS e Fitness Discount sui pantaloncini.

Cimeli Il Museo del Perugia si è arricchito di altri cimeli. Tra questi, il quadro realizzato dal maestro Quintaliani, presente all’evento, per rappresentare il legame tra la città e il Club. La medaglia che il capitano della Nazionale Under 17 campione d’Europa, Edoardo Biondini, ha voluto donare al Museo, come segno di riconoscimento verso il Club dove è cresciuto calcisticamente ed a cui è sempre tanto legato. La Coppa, la medaglia e la maglia del Perugia Under 17, che ha conquistato quest’anno lo storico Scudetto di categoria, il trofeo nel settore giovanile che il Grifo è tornato a vincere dopo 29 anni. Ed altri pezzi importanti per la storia del calcio, non solo perugino. La maglia della Nazionale indossata da Paolo Rossi al “Curi” nella partita Italia – Cipro 3-1 (in cui Pablito, con il numero 9, segnò il suo primo gol dopo la conquista del Mondiale in Spagna). In quella gara, oltre a Rossi, c’erano altri tre Grifoni: Salvatore Bagni e due che indosseranno poi la maglia del Perugia, Beppe Dossena e Pietro Vierchwood. In bacheca anche un pallone di cuoio realizzato nel 1895. Alla cerimonia per il compleanno del Museo, presentata da Roberto Malvagia, “voce” delle partite del Grifo al “Curi”, ha partecipato il consigliere regionale Cristian Betti, che ha portato il saluto dell’assessore Simona Meloni, e la propria testimonianza di “tifoso vero”. II direttore generale del Perugia Calcio, Hernan Garcia Borras, ha ringraziato quanti hanno portato alla creazione di questo splendido Museo del Perugia e l’hanno fatto crescere in questi dieci anni. Ricordando il numero 8 di Renato Curi, maglia simbolo del Club, e invitando a parlare una emozionata Sabrina Curi.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.