di Carlo Forciniti
Una sconfitta di misura che non rende giustizia a quanto visto in campo. Il 2-1 con cui la Pianese si è imposta sul Perugia non rispecchia quanto accaduto per una larga fetta dei 90 minuti. Perché il Grifo non è sostanzialmente mai stato in partita. In particolare nel primo tempo in cui Angella e soci avrebbero potuto subire un passivo molto più pesante del provvisorio 1-0. A Piancastagnaio il Perugia cercava un piccolo, grande salto di qualità dopo il blitz di quattro giorni prima a San Benedetto. Così non è stato. Ancora una volta, i grifoni sono ripiombati nelle proprie ansie. Nelle proprie paure. No, la continuità non è di casa a Pian di Massiano. Basti pensare che il Perugia solo una volta ha vinto due partite di fila in campionato. A cavallo del nuovo anno contro Forlì e Guidonia Montecelio. A Piancastagnaio anche un punto avrebbe potuto fare la differenza. Per il morale e l’autostima del gruppo. Per muovere la classifica.
La delusione del tecnico A fine partita e come suo costume, Giovanni Tedesco non si è nascosto dietro frasi di circostanza. È andato dritto al punto come quando rompeva le linee per infilarsi nelle difese avversarie. E si è preso le sue responsabilità. «Una squadra che si deve salvare non può mostrare questo atteggiamento e la cosa mi ha infastidito – ha sottolineato il tecnico a Umbria tv -. Il mio riferimento è alla partita contro la Pianese, non al percorso fatto fino ad ora. Chiediamo scusa ai tifosi, il nostro atteggiamento è stato irrispettoso nei confronti della nostra gente, è stata una non partita. Nel primo tempo avremmo meritato di essere sotto 3-0. Il responsabile sono io – ha aggiunto Tedesco – perché non sono riuscito a far capire ai giocatori l’importanza della partita. Una squadra che si deve salvare non può avere l’atteggiamento mostrato contro la Pianese».
E ora, testa alla gara interna con il Carpi in programma domenica alle 17.30. Vietato sbagliare. Ancora una volta.
Cordoglio «AC Perugia Calcio esprime cordoglio nell’apprendere la notizia della morte di Palmiero Ciabatta, imprenditore che per tanti anni ha lavorato nel settore pubblicitario insieme al club biancorosso. Una passione sportiva che lo ha portato a ricoprire la carica di presidente dell’AS Perugia Calcio a 5, formazione guidata allo storico scudetto nel 2004-2005. Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte del club biancorosso».
