Ad una settimana dal ritiro che parte ufficialmente lunedì 13 luglio, in casa Perugia continua a tenere banco l’eventuale cessione della società. Tra interessamenti reali che non si sono (ancora) tradotti in offerte formali e diverse manifestazioni d’interesse rimaste tali.
Ma al netto di ciò che accadrà sul fronte societario che inevitabilmente segnerà in qualche modo il destino del Grifo quantomeno a breve-medio termine, c’è una stagione da programmare. E, soprattutto, c’è una stagione da provare a non sbagliare. Le premesse, ad oggi, non inducono all’ottimismo. Nel prossimo futuro, chissà.
Uscite Il Perugia viene da un campionato fallimentare ed in queste settimane si è mosso solo sul fronte uscite. L’ultima in ordine di tempo: Matteo Polizzi al Savoia solo da ratificare. Ad inaugurare gli addi, la rescissione di Gabriele Angella. Un divorzio ossigenante per le casse del club. Non un dettaglio dato il periodo storico. Poi la cessione di Adrian Lickunas alla Cremonese, la partenza di Luca Gemello al Mantova. E a stretto giro quelle di Luca Bacchin e soprattutto di Daniele Montevago al Modena. Due uscite necessarie date le ambizioni dei due attaccanti, ancor di più strategiche per i conti della società di Pian di Massiano, ma che privano la rosa biancorossa di due tra i pochi grifoni che lo scorso anno hanno avuto un rendimento all’altezza.
Divorzio Sul fronte dirigenza, infine, è di qualche giorno fa la fine della “telenovela” Riccardo Gaucci. L’ex consulente biancorosso ha chiuso l’esperienza con il Grifo. Prosegue, invece, quella di Giovanni Tedesco che si è meritato la conferma per aver portato (insieme al già citato Gaucci e a Novellino) il Perugia ad una salvezza che in pieno inverno sembrava tutt’altro che scontata.
Fari spenti E ora? E ora si torna all’assunto di cui sopra. L’imperativo, ad oggi, è vendere. In attesa di una eventuale fumata bianca in seno alla cessione della società, è necessario sacrificare ancora qualche giocatore per alleggerire il monte ingaggi. Per non incorrere in multe dettate da ciò che impone il salary cap di Lega Pro. Negli scorsi giorni, il diggì Hernan Borras è stato molto chiaro in merito, precisando inoltre che «il Perugia ha la stessa sofferenza economica di altre squadre di Serie C, non rischia di fallire, ma non faremo un mercato comparabile a quello dello scorso gennaio. Magari non sarà una squadra che accenderà subito l’entusiasmo, ma potrà comunque dare soddisfazione ai propri tifosi». Che dipenderanno da cosa accadrà al club ma anche dalle mosse sul mercato, che al momento ha vissuto di sole uscite. E il 13 luglio si ricomincia…
